OTELLO
di William Shakespeare
drammaturgia Dacia Maraini
adattamento scenico Antonio Prisco
regia Giorgio Pasotti
musiche originali Patrizio Maria D’Artista
scena Giovanni Cunsolo
immagini Thierry Lechanteur
costumi Sabrina Beretta
light designer Marco Palmieri
con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Diego Migeni, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Alyi.
produzione Teatro Stabile d’Abruzzo in coproduzione con Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con Teatro Maria Caniglia
.
.
Potrebbe esser stato molto discusso, da parte dei puristi Shakespeariani, la messa in scena dell’ultimo spettacolo presentato al Politeama Rossetti di Trieste, per la sua decostruzione e ammodernamento, eppure l’Otello con la regia di Giorgio Pasotti che interpreta anche il ruolo di Jago, risulta essere davvero accattivante ed apprezzabile soprattutto dal pubblico più giovane e preparato culturalmente.
Molti gli universitari che hanno assistito agli spettacoli e che ne hanno dato giudizio estremamente positivo.
Lo spettacolo presenta innanzitutto una interessante situazione scenica: dopo l’apertura del sipario che vede un ulteriore sipario rosso pronto a dischiudersi, una parete composta da specchi, riflette grazie all’uso sapiente delle luci, dei teli sui quali ci sono dei disegni meravigliosi che illustrano le varie ambientazioni. Ci si trova, così, con un gioco di riflessi, ad essere totalmente immersi nel racconto, ora in laguna, ora in calli veneziane.
Il racconto veste abiti e modi molto moderni e trasporta i personaggi nell’attualità rendento la drammaturgia di Dacia Maraini più viva che mai.
Il tema della gelosia, della furia che acceca dalla rabbia e sfocia in un femminicidio, ci riporta nel contesto di ignobile quotidianità che solamente nel 2025 ha contato ben 84 casi di femminicidi accertati.
In questo spettacolo il potere del Doge veste gli abiti di una macchietta, portando spesso il sorriso nelle sue interpretazione da rapper che utilizza l’inglese nella sua parlata consueta, o mentre veste gli abiti nell’interpretazione dell’amato re della scena britannico, Freddie Mercury, ma non è l’unico musicista britannico ad esser ricordato: nella scena finale della morte di Desdemona non potevano mancare i Membri dell’Ordine dell’Impero Britannico e Baronetti, i Beatles.
Plauso quindi a questa regia che aggiunge freschezza ad un’opera si intoccabile ma che in questo rinnovo, porta un pubblico di futuri fruitori del Teatro ad appassionarsi anche a luoghi di cultura altrimenti meno visitati.
Laura Poretti Rizman

“Attualissimo nei temi e ricco di suggestioni “Otello” di Shakespeare è in scena il 27 e 28 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la stagione di Prosa. Nella drammaturgia di Dacia Maraini ne sono interpreti Giacomo Giorgio nel ruolo del titolo e Giorgio Pasotti – che firma anche la regia – in quello di Jago. Martedì 27 gennaio alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” alla presenza degli interpreti”.
Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio – attore che si è rivelato nella serie “Mare Fuori” – si fronteggiano in scena, sono rispettivamente Jago e Otello nel capolavoro shakespeariano che Dacia Maraini, in una ispirata drammaturgia che muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno, l’illusione del possesso, il delitto e il suicidio per stupidità.
Desdemona finisce esanime, innocente, bianca – come in anti attuali femminicidi – e un brivido percorre chi osserva e riflette: aveva sposato Otello per amore, contro i cliché dell’epoca, lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse.
Lui, Otello, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso: forse lei era troppo, troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui.
«Otello – dice Pasotti, anche regista del nuovo suggestivo allestimento – la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e per possesso, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni. Ed è qui l’urgenza dello spettacolo»
Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze, di insegnare attraverso la morale, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. «Dopo cinque secoli quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti, Otello è tragicamente attuale».
Martedì 27 gennaio alle ore 18 si terrà alla Sala Bartoli un incontro del ciclo “Peter Brown presents…” dedicato ad “Otello” a cui prenderanno parte gli interpreti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti.
Lo spettacolo va in scena martedì 27 e mercoledì 28 gennaio alle ore 20.30: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.