Teatro pienissimo ed applausi a scena aperta, per lo spettacolo “Condominio mon amour” , arrivato a Trieste all’interno di un tour nutrito da moltissime tappe sul territorio italiano.
In scena moltissime gag di uno spaccato di una Milano bene che si confronta con dei lavoratori che sudano il loro stipendio, ma nel racconto si esaltano molte povertà diverse da quelle economiche: principalmente la mancanza d’empatia e di rispetto dei lavoratori di fronte al guadagno dell’azienda, ma anche la prepotenza di chi crede d’esser superiore nel trattare gli altri.
Per fortuna a rispondere a tono c’è Angelo, il custode interpretato da Giacomo Poretti che, nonostante un linguaggio condido da modi di dire molto popolari, riesce a farsi apprezzare al punto da coinvolgere molti nella salvaguardia del suo posto di lavoro.
Sulla scena insieme a lui la moglie Daniela Cristofori nel ruolo di Caterina, donna in carriera preposta al licenziamento di Angelo e di molti come lui a fronte dell’utilizzo di una applicazione fornita di Intelligenza Artificiale.
Nonostante Isaac Asimov pensasse che I robot potrebbero diventare così intelligenti da arrivare a sostituirci. Con un pizzico di cinismo, visto il curriculum dell’umanità, non sarebbe una cattiva cosa, per il momento riusciamo ancora a riderci sopra.
Laura Poretti Rizman

“Giacomo Poretti è Angelo il custode di “Condominio mon amour” la commedia in cui si confronta con Daniela Cristofori che interpreta Caterina, una “tagliatrice di teste” che per l’ossessione di capitalizzare vorrebbe sostituirlo con un App. Qualche assonanza con il presente? Certo: ma ci si riflette ridendo. Appuntamento lunedì 13 aprile al Politeama Rossetti, dove lo spettacolo è ospite della programmazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.
“Condominio mon amour” è molto più di una pochade divertente: è una commedia incisiva che ci parla del presente e ironizza sul mondo del lavoro di oggi: sordo al benessere e alle basilari esigenze delle persone impiegate e ossessionato dall’efficienza, dalla produzione, dal risultato economico. Il resto, troppo del resto, troppo spesso viene molto dopo.
Vale la pena esserci, all’unica recita in programma al Politeama Rossetti, lunedì 13 aprile alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali.
I protagonisti dello spettacolo – interpretati da Giacomo Poretti e Daniela Cristofori che sono anche gli autori assieme a Marco Zoppello – sono un emblema di questo stato delle cose.
Da oltre trent’anni – immagina la trama – il vecchio custode Angelo svolge il proprio lavoro con dedizione presso la portineria di un condominio della “Milano-bene”. Chiama gli inquilini per nome, si occupa della spesa dell’anziano Gaspare e delle paturnie della Signora Biraghi. Custodisce le loro chiavi e i loro ricordi. Quand’ecco che irrompe Caterina, un’affascinante signora che attraversa di volata l’atrio, spalanca la porta d’ingresso e si para di fronte a lui per annunciargli che… è licenziato. La sua presenza non è più richiesta e verrà presto sostituito da un’App!
Un’App?! Gli azionisti parlano chiaro: bisogna capitalizzare, fatturare e quindi automatizzare. Tuttavia il buon Angelo non è tipo da farsi intimidire e punta i piedi, in una lotta per la sopravvivenza senza esclusione di colpi.
L’atrio del condominio si trasforma, d’incanto, in una scacchiera. Ogni giocatore muove i propri pedoni cercando di prevalere sull’altro, ricama le proprie strategie per restare a galla in questa folle corsa che chiamiamo “progresso”. Chi vincerà la partita?
«Anche oggi – dice Giacomo Poretti – mi domando se con questo spettacolo incolleremo pezzi andati in frantumi o affronteremo la semplicità di chi vorresti compagno di ogni discussione, di ogni chiacchiera nella pancia della cucina a casa di nonna, dove le avventure epiche si trasformavano nella quotidianità di vite ordinarie e le avventure dei semplici diventavano la sottile trama di vite straordinarie. Nessuno risponderà».
«Il comico racconta il mondo attraverso il paradosso, l’iperbole, l’ironia» riflette il regista e coautore Marco Zoppello. «Quando sale sul palcoscenico porta con sé uno specchio deformante, affinché la platea possa specchiarcisi e ridere di se stessa. Daniela Cristofori e Giacomo Poretti per l’occasione si cimentano in unamoderna pochade, una commedia brillante dal ritmo incalzate. Nell’androne condominiale, come personaggi di una farsa di Feydeau, il custode Angelo e la tagliateste Caterina contrappongono due visioni diverse del mondo. Da una parte il progresso più estremo, digitale ad ogni costo; dall’altra il valore del rapporto umano. Quale sarà il mondo del lavoro, domani, non saremo noi ad indovinarlo. Quale saranno le soluzioni alle sfide che il lavoro, già oggi, ci pone dinnanzi, non le conosciamo. Con quello specchio deformante possiamo solo vedere quello che c’è, anche se spesso la realtà supera la nostra immaginazione. Possiamo solo prenderci un momento per porci tutti assieme qualche domanda e, attraverso gli strumenti del comico, provare a capirci qualcosa di più. Perché se ci interroghiamo tutti assieme, in quella grande agorà che è il teatro, forse ci sentiamo un po’ meno sperduti».
Lo spettacolo va in scena lunedì 13 aprile alle ore 20.30: ibiglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.