Uh!-Bu? 🗓

IL TEATRO MATITA PORTA IN SCENA
IL CELEBRE POEMA EPICO DI ALFRED JARRY

CON LO SPETTACOLO  “U!-BU?”

VENERDÌ 6 NOVEMBRE ALLE ORE 20:30
PRESSO HANGAR TEATRI

Venerdì 6 novembre alle ore 20:30, Hangar Teatri ospita “U!-BU?”, lo spettacolo del Teatro Matita che porta in scena l’universo grottesco e visionario di Alfred Jarry tra assurdo, musica e satira.

Venerdì 6 novembre alle ore 20:30, presso Hangar Teatri, arriva “U!-BU?”, lo spettacolo del Teatro Matita ispirato a Ubu re (Ubu roi) di Alfred Jarry, celebre opera teatrale pubblicata nel 1896 e considerata un’anticipazione del surrealismo e del teatro dell’assurdo.

Nato nel clima provocatorio della fine dell’Ottocento francese, il testo di Jarry mescola assurdo, farsa, parodia e umorismo irriverente, mettendo in discussione le convenzioni sociali e i simboli del potere. A distanza di oltre un secolo, la figura di Re Ubu conserva intatta la sua forza dissacrante: un personaggio amorale, avido e folle che continua a rispecchiare un mondo popolato da sedicenti “re”, incapaci di sottrarsi alla brama di potere.
In “U!-BU?”, il Teatro Matita amplifica la dimensione grottesca dell’opera originale, trasformando il testo in un’esperienza fatta di suoni, musica, rumori e gesti. Le parole si scompongono e si ricompongono attraverso latrati, sinfonie di peti ed esecuzioni corali, dando vita a una partitura scenica sorprendentemente poetica.

Cinque artisti, attori, musicisti, animatori e autori, conducono il pubblico nell’universo dell’UBU-ismo, della patafisica e della satira sociale. Con pochi elementi scenici, tra cui scopini da toilette, pupazzi, strumenti musicali, tre natiche e due pance, costruiscono un cabaret visionario, irriverente e imprevedibile, capace di attraversare il comico e il perturbante.

Lo spettacolo, tuttavia, non si limita alla provocazione fisica e al gusto per il grottesco: attraverso il linguaggio del corpo e dell’assurdo, mette in discussione i simboli del potere, le ideologie, la religione e le convenzioni sociali. Nessun bersaglio viene risparmiato, nemmeno gli stessi interpreti, che diventano parte di una satira capace di rivolgersi anche contro se stessa.

Lo spettacolo vede in scena Filip Šebšajevič, Tines Špik, Miha Arh, Miha Razdrih e Matija Solce. La produzione è del Teatro Matita, in coproduzione con Cankarjev dom e il Teatro delle Marionette di Lubiana. Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e dalla Città di Lubiana.

La regia, la musica e la co-autorialità sono affidate a Matija Solce, regista di marionette, attore, burattinaio e musicista premiato a livello internazionale, che ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Accademia DAMU di Praga.

Nelle sue opere, musica e teatro sono strettamente legati: i suoi spettacoli di marionette diventano composizioni musicali interattive, spesso sviluppate attraverso il teatro degli oggetti, con un’animazione ritmica precisa e una drammaturgia frammentata che coinvolge il pubblico in un continuo incontro con l’inaspettato.

Biglietto intero 14€, ridotto 8€ per soci del Teatro degli Sterpi, clienti e dipendenti Feltrinelli e Lafibs, abbonati MyTT, under 18, over 65 e studenti universitari under 26. È consigliata la prenotazione a biglietteria@hangarteatri.it o al numero di telefono +39 3520659043. Biglietti acquistabili in prevendita su liveticket.it/hangarteatri.

La Stagione dei Pianeti è curata dal Teatro degli Sterpi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.

Scheduled ical Google outlook Arte e spettacolo Trieste

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.