VinArte, Disegnare l’acqua 🗓

VinArte

il nuovo progetto di Lis Neris

Disegnare l’acqua

Le profonde radici culturali, storiche e famigliari dell’azienda Lis Neris si svelano in un inedito percorso artistico dal titolo VinArte

 

Primo evento in cartellone tra il 16 dicembre e il 20 gennaio

l’allestimento della mostra dell’artista Serse Roma “Disegnare l’acqua”

 

Presentato oggi il progetto di Lis Neris “VinArte” che coniuga Le profonde radici culturali, storiche e famigliari dell’azienda vinicola di San Lorenzo Isontino con inedito percorso artistico allestito nel nuovo spazio aziendale multifunzionale appositamente realizzato per ospitare eventi artistico-culturali nel segno del mai dimenticato filone “Francy for art”

Serse Roma

 

 

 

 

 

 

Primo evento nel cartellone di VinArte in programma tra il 16 dicembre e il 20 gennaio con l’allestimento della mostra dell’artista Serse Roma “Disegnare l’acqua”.

 

Alle sue opere si affiancano quelle dei due giovani artisti emergenti formatisi all’Accademia di Venezia: Eric Gerini e Nicola Facchini

 

Inaugurazione ufficiale sabato 16 dicembre alle 11.00

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Sabato 9.30 – 18.00 e domenica 10.00 – 13.00

SAN LORENZO ISONTINO – Nuovo nato in casa Lis Neris, il progetto VinArte – realizzato con la collaborazione dell’associazione culturale QuiAltrove – coniuga la passione per la terra e la produzione agricola dell’antica famiglia di produttori vinicoli con quella per l’arte e la cultura.

Il lavoro millenario dell’uomo in campo, osservatore attento e paziente, cesellatore fine e armonioso, ben si incontra nell’azienda di San Lorenzo Isontino con l’opera dell’artista che più di tutti è riuscito a dare forma e visibilità all’acqua, condizione fluida per eccellenza, Serse Roma. La sua mostra di opere “Disegnare l’acqua” – primo appuntamento della rassegna che inaugura anche la nuova ala che l’azienda ha interamente destinato al progetto – è stata presentata questa mattina in una vernice stampa alla presenza dell’Assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier, con il padrone di casa, rappresentante di quarta generazione di Lis Neris, Alvaro Pecorari, l’operatrice culturale, già assessore provinciale alla cultura e già Presidente di Fondazione Carigo Roberta Demartin e l’artista Serse Roma.

La mostra – che sarà inaugurata ufficialmente il prossimo 16 dicembre per restare visitabile sino al 20 di gennaio – riunisce opere di Serse (in tutto 16) che raccontano il mistero e la potenza di una risorsa preziosa e irrinunciabile come l’acqua, restituita su tela con una tecnica sorprendente, unica, attraverso l’utilizzo della grafite e del carboncino poi incollati su alluminio. Accanto al notissimo artista di origini trevigiane e triestino d’adozione – che ha esposto nei principali musei del mondo – anche due giovani emergenti formatisi all’Accademia di Venezia: Eric Gerini, con 6 opere, e Nicola Facchini con 6 oli su tela.

In particolare, “Disegnare l’acqua” propone uno spaccato significativo del lavoro di Serse Roma sull’inafferrabile forma dell’acqua catturata in un disegno. “Restituire l’immagine della cangianza e del mutamento è il compito che si è dato Serse, cioè portare al limite dell’ancora descrivibile e riconoscibile quello che per sua natura muta incessantemente (…)”, scrive di questo nucleo di opere Riccardo Caldura, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Lo strumento utilizzato in questa questa ricerca è, appunto, il disegno, mezzo prescelto per dare compiutezza a ciò che appare in continua oscillazione e mutamento. La grafite distribuisce luci e ombre alternando forme geometriche ad altre liquide, naturali o artefatte: un connubio in grado di immortalare l’inesausto moto. Si apprezza quasi una similitudine con le antiche fotografie: una suggestione che accompagna chi guarda nel raggiungere quel che non può vedere. Dare visibilità alla condizione fluida per eccellenza, in costante mutamento, è stata da sempre una sfida per le arti. Se potessimo immaginare due estremi nella scala di rappresentazione dell’acqua, questi potrebbero essere la goccia e il mare, il dettaglio e lo sconfinato. La trasparenza dell’elemento, la sua cangianza e pervasività sono difficili da descrivere in una forma, quasi che lo stesso concetto di forma venga contraddetto dalla natura dell’acqua.

«In queste opere, e più in generale nei miei lavori, io mi rapporto con la natura non mi rapporto con i paesaggi», ha spiegato l’artista Serse Roma. «La natura è quella cosa nella quale l’uomo sente tutto il peso dello spaventamento: a me interessa proprio guardare questi aspetti della natura, ovvero la figura infinitesima che ha l’uomo nei confronti del ciclopico, del gigantesco».

Osservando i lavori di Serse non sono più le parole a parlarci di quell’elemento minimo e vastissimo, ma le immagini nel loro silenzio, un silenzio che permette ad ognuno di noi di rivivere stati d’animo non meno fluidi e difficili da descrivere dei sorprendenti disegni che stiamo osservando. La sequenzialità dei riflessi sull’acqua è allo stesso tempo descrizione minuziosa del movimento, e limite del rappresentabile: solo l’accurato controllo del gesto evita che l’immagine diventi puramente astratta.

L’acqua è una risorsa fondamentale per la vita e l’agricoltura. Un elemento che incarna visceralmente il connubio tra l’arte e l’impegno in campo di un’azienda come Lis Neris. “Nel mondo rurale non c’è mai stato fermento come ora – spiega Alvaro Pecorari, quarta generazione dell’azienda. L’agricoltura tutta rincorre nuovi modelli, sostenibili, salutistici, sociali. Le produzioni alimentari hanno un forte impatto sulla vita del pianeta. Da un lato il lavoro millenario dell’uomo, osservatore attento e paziente, cesellatore fine e armonioso. Dall’altro lo sfruttamento dei suoli, tecniche e tecnologie aggressive, sprechi alimentari. Virtuosismo e imperizia due facce della stessa medaglia. La nostra collocazione e il nostro ruolo sono la risultante di un comportamento in cui prevalgono profonde radici culturali, storiche e famigliari, che danno un senso al nostro lavoro e un significato al nostro futuro: fermiamoci a disegnare l’acqua”

L’inaugurazione ufficiale della mostra è in programma sabato 16 dicembre sabato alle 11.00. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 20 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00; sabato dalle 9.30 alle 18.00 e festivi dalle 10.00 alle 13.00

La mostra di opere di Serse Roma Disegnare l’acqua” racconta il mistero e la potenza di una risorsa preziosa e irrinunciabile restituita su tela con una tecnica sorprendente, unica. Accanto al notissimo artista di origini trevigiane e triestino d’adozione – che ha esposto nei principali musei del mondo – anche due giovani emergenti formatisi all’Accademia di Venezia: Eric Gerini e Nicola Facchini (anch’esso presente alla vernice stampa).

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