PRESENTATA OGGI LA NUOVA COPRODUZIONE DEL TEATRO STABILE SLOVENO DI TRIESTE & AGRFT
LA CANTATRICE CALVA DI EUGÈNE IONESCO
nella regia della giovanissima MOJCA MADON
TRA GLI INTERPRETI DUE DEI PROTAGONISTI DEI FILM ZORAN, IL MIO NIPOTE SCEMO E CLASS ENEMY…

Il teatro deve cercare e offrire posto ai giovani che stanno formando e sviluppando il proprio potenziale artistico e la passione per il teatro. Con questo spirito il Teatro Stabile Sloveno di Trieste diventa per la seconda volta anche vetrina per i giovani talenti, portando sul proprio palcoscenico gli artisti in erba dell’Accademia d’arte drammatica di Ljubljana. Dopo il progetto dell’attrice triestina Patrizia Jurinčič Il mio Novecento, presentato l’anno scorso nell’ambito della stagione in abbonamento del TSS, si prosegue quest’anno con un cast più numeroso che dal 3 febbraio metterà in scena nella cornice dello Spazio Club un capolavoro del teatro dell’assurdo, La cantatrice calva di Eugène Ionesco.
Il testo originale è stato adattato per questo allestimento da un’équipe di sei giovani dramaturg. La regista Mojca Madon, classe 1994, ha firmato anche le luci. I ruoli dei signori Smith e Martin verranno interpretati dai giovani attori Doroteja Nadrah, Timon Šturbej, Tamara Avguštin e Rok Prašnikar. Due degli attori hanno alle spalle importanti esperienze cinematografiche: Rok è infatti l’interprete del ruolo del titolo nel fortunatissimo film Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto (è lui il nipote, che compare anche sui manifesti del film accanto al regista), Doroteja è invece una delle interpreti dell’intenso film Class Enemy di Rok Biček, vincitore del premio Fedora alla Settimana della critica di Venezia 2013 nell’ambito della Mostra del Cinema.
La cantatrice calva è uno scherzo molto serio, come anche un’immagine satiricamente scherzosa della vita, nella quale regista e attori possono trovare diversi percorsi interpretativi. La regista si è concentrata sui coniugi e li ha vestiti in abiti nuziali per enfatizzare la loro competizione nell’ostentazione di un amore dalle basi poco solide: la gara superficiale a chi dimostri di amarsi di più diventa un segno ulteriore della loro incertezza sull’autenticità dei sentimenti reciproci.
Sembra che l’idea dell’assurdo sia nata in un periodo del dopoguerra in cui il drammaturgo romeno-francese ha deciso di apprendere la lingua inglese ed è quindi entrato in contatto con manuali pieni di frasi senza senso, adatte agli esercizi pratici di lingua straniera, ma bizzarre se considerate nel contesto di una reale conversazione. Nel 1950 nasce la sua parodia ovvero »anticommedia« La cantatrice calva, nella quale i personaggi conversano proprio in questo stile. Non si può parlare di una vera e propria trama, nemmeno di autentici rapporti tra i personaggi che si caratterizzano per l’incapacità di comunicare tra di loro, non trovano un senso profondo alla loro esistenza e si muovono tra luoghi comuni, sterotipi e abitudini. I signori Smith non hanno nulla di particolare e altrettanto convenzionali e annoiati risultano i signori Martin. Il ruolo del titolo invece non esiste, segno tangibile dell’approccio rivoluzionario dell’autore alla struttura di uno spettacolo teatrale tradizionale e soprattutto al testo, che dovrebbe essere un mezzo di interazione e di comunicazione di contenuti.
Il cast si caratterizza per una forte »quota rosa«: oltre alla regista, le scene sono state ideate e realizzate da Eva Brvar Ravnikar, i costumi da Tina Bonča. Il fonico è Jure Mavrič, che ha collaborato anche nell’adattamento del testo, del quale ha scritto: »Eugène Ionesco scrisse quest’opera con molta giocosità e senso dell’umorismo – entrambi efficaci solo se scaturiscono dalla realtà. E’ sulla base di questa osservazione che noi possiamo definire l’assurdo come libera espressione del reale.«
La prima nello Spazio Club andrà in scena venerdì 3 febbraio alle ore 20.30 e sarà corredata da sovratitoli in italiano, come tutte le repliche, in programma fino al 5 marzo.

da sx a dx: Doroteja Nadrah, Rok Prašnikar, Tamara Avguštin, Timon Šturbej
tutte le foto: Željko Stevanić / CTF UL AGRFT
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Teatro Stabile Sloveno
e
Università di Ljubljana – Accademia per il teatro, la radio, il film e la televisione
Eugène Ionesco
LA CANTATRICE CALVA
regia: Mojca Madon
traduzione: Srečko Fišer
adattamento drammaturgico: Lea Kukovičič, Jure Mavrič, Lev Mastnak Trobentar, Ana Kovačič, Ana Nuša Kalanj, Dhyana Mlakar
scene: Eva Brvar Ravnikar
costumi: Tina Bonča
light design: Mojca Madon
fonico principale: Jure Mavrič
con:
La signora Smith: Doroteja Nadrah
Il signor Smith: Timon Šturbej
La signora Martin: Tamara Avguštin
Il signor Martin: Rok Prašnikar
mentori:
tecniche attoriali e regia teatrale: Jožica Avbelj, Jernej Lorenci
drammaturgia: Blaž Lukan
scenografia: Jasna Vastl
costumografia: Janja Korun, Tina Kolenik
lingua e dizione: Nina Žavbi Milojević
PRIMA E REPLICHE:
giovedì 2 febbraio, ore 20.30 – anteprima (giornalisti e ospiti)
venerdì 3 febbraio, ore 20.30– prima in abbonamento
sabato 4 febbraio, ore 20.30
domenica 5 febbraio, ore 16.00
giovedì 9 febbraio, ore 20.30
venerdì 10 febbraio, ore 20.30
sabato 11 febbraio, ore 20.30
domenica 12 febbraio, ore 16.00
giovedì 16 febbraio, ore 20.30
venerdì 17 febbraio, ore 20.30
sabato 18 febbraio, ore 19.00
giovedì 2 marzo, ore 20.30
venerdì 3 marzo, ore 20.30
sabato 4 marzo, ore 19.00
domenica 5 marzo ore 16.00
Spazio Club TSS
con sovratitoli in italiano
lunedì 6 marzo, ore 20.30 – replica nell’ambito dell’abbonamento per Gorizia
al Kulturni center Lojze Bratuž

Teatro Stabile Sloveno
web. www.teaterssg.com