Ma cos’è tutto questo scalpore per lo spettacolo in scena al Politeama Rossetti di Trieste?
Se si cerca in rete si scopre che I Blue Man Group sono un gruppo performance art fondato nel 1991 a New York da tre compagni di università, Phil Stanton, Chris Wink e Matt Goldman.
I membri originari non partecipano più agli spettacoli del gruppo che è diventato negli anni una sorta di network artistico diffuso in varie nazioni, oltre che una casa di produzione con spettacoli residenti in vari teatri sparsi per il mondo. Questi sono caratterizzati dalla presenza di tre uomini (chiamati Blue Men) con delle maschere in lattice blu che ne nascondono i capelli e le orecchie. I Blue Men si comportano come dei mimi che utilizzano varie percussioni “improvvisate” e strumenti autocostruiti come il PVC pipe instrument, riproducendo visivamente i suoni prodotti dalla band.
Le città in cui vi sono gli spettacoli permanenti sono Boston, Chicago, Las Vegas, New York, Orlando e la città europea Berlino.
Le performance del Blue Man Group sono state incluse in molte serie TV o spettacoli musicali.
Personalmente ho tentato di andare a vedere un loro spettacolo alcuni anni fa durante una mia permanenza a Berlino, ma era perennemente tutto esaurito e i giorni a mia disposizione erano finiti prima di poter disporre di un biglietto. L’altro mese, trovandomi a Milano, ho notato ovunque gli avvisi che annunciavano questo spettacolo pubblicizzando le uniche due città italiane ospitanti l’evento: Milano appunto e Trieste.
Nel frattempo ho visto parecchie loro esibizioni attraverso video online, ma l’aspettativa era davvero alta, forse troppo.
L’ingresso in teatro non era mai stato così affollato: schiere di bimbi gioiosi aspettavano il loro turno per entrare a vedere questa novità tanto attesa, gli uomini blu, mentre gli appassionati di teatro apparivano perplessi e i responsabili alquanto preoccupati per l’integrità del teatro.
Finalmente l’ingresso si è aperto ed il pubblico ha potuto accedere alla sala perchè, dopo poco lo spettacolo sarebbe iniziato. Una musica prepotente, aggiunta all’utilizzo di luci stroboscopiche, annunciate ovunque per evitare disagi tra le persone, hanno aperto la scena. I giochi di luci e la capacità della band non avevano nulla da eccepire. Le scenette create, anche se per alcuni scontate, si sono rivelate molto spiritose per la maggior parte del pubblico, assicurandosi la simpatia dei più piccoli. Molti di loro non hanno collegato spettacoli già visti al Teatro Rossetti, e quindi sono rimasti davvero impressionati dall’uscita di palloni, dagli spari di coriandoli e dagli schizzi di colore.
Eccezionali le interpretazioni artistiche di pittura, che forse con sottile ironia, deridevano l’arte moderna.
Uno spettacolo esagerato e divertente, che io non andrei a rivedere, ma che, alla maggior parte del pubblico è piaciuto moltissimo. Il teatro era strapieno di persone e, come uso dire sempre, si spera sia il proseguio del mantenimento di un’arte completa dove ci si può esprimere in maniera libera.
Laura Poretti Rizman

“Trieste si tinge di blu! I tre “uomini blu” più famosi al mondo, martedì 21 novembre saranno in giro alla scoperta della città. Dalle 15 alle 17 di martedì potrete incontrare i tre componenti del Blue Man Group in luoghi centrali come l’Università degli Studi o Piazza Unità. Lo show Blue Man Group – presentato in Italia solo a Milano e Trieste – è in scena al Politeama Rossetti dal 22 al 26 novembre, per il cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.
Martedì 21 novembre, in attesa del debutto dello show di Blue Man Group, Trieste inizia a… tingersi di blu! I tre celeberrimi uomini blu che sono al centro dello spettacolo infatti, arriveranno in città un giorno prima del debutto e ne approfitteranno per fare un curioso giretto in alcuni luoghi famosi e centrali della città.
Dopo le 15 ad esempio, li vedremo aggirarsi nella sede centrale dell’Università degli Studi di Trieste dove incontreranno il pubblico più giovane e sicuramente attratto dalla straordinaria qualità tecnologica e forza di coinvolgimento del loro show.
Successivamente, verso le 16, i tre appariranno in Piazza dell’Unità d’Italia, e pare che nulla li tratterrà dall’ispezionare il Municipio e rendere per un giorno BLU il famoso Salotto Azzurro!
Il pomeriggio a zonzo per Trieste si concluderà al Centro Commerciale Torri d’Europa, dove è attivo un punto vendita del Teatro Stabile regionale e dove sono naturalmente ancora disponibili i biglietti per le repliche in programma al Politeama Rossetti, da mercoledì 22 a domenica 26 novembre.
Ma cosa si deve aspettare dallo show chi “incontrerà” i Blue Man Group e deciderà di seguirli a teatro?
Più che uno spettacolo, quella con i BLUE MAN GROUP è infatti un’esperienza multisensoriale da vivere: è elettrizzante, divertente, emozionante, sorprendente…
Le performance di Blue Man Group fondono arte, musica, ironia e la tecnologia più all’avanguardia per creare una celebrazione indimenticabile dell’umanità.
L’idea nasce a New York nel 1991, da un gruppo di artisti e amici, Chris Wink, Matt Goldman e Phil Stanton. Hanno inventato un approccio totalmente nuovo alla performance dal vivo che culmina in una celebrazione euforica della vita che della vita “contiene” tutti i colori.
Va sottolineato che ogni azione e ogni elemento sulla scena dei Blue Man Group è di altissimo livello: la tecnologia che ammireremo sul palcoscenico è raffinatissima, le creazioni musicali e il sound di straordinaria qualità. Lo spettacolo è continuamente aggiornato con nuove musiche, storie fresche, strumenti all’avanguardia.
Trieste – ed il pubblico italiano – sperimentano ora il primo approccio ai Blue Man: il consiglio è di lasciarsi avvolgere e intrigare. Si verrà travolti da energia, movimento, forza vitale, e letteralmente (soprattutto se si è nella splash zone) da colori! Si ascolteranno percussioni viscerali, si percepiranno colori vivaci e si riscopriranno la gioia del gioco, il lato buffo di oggetti comuni, e – soprattutto – la voglia di “connettersi” con chi è in scena e con chi, in platea, condivide questa indimenticabile avventura.