
TRIESTE – E’ affidato ad un grande solista della scena musicale contemporanea il nuovo appuntamento concertistico della Stagione 2017/2018 della Sala Tartini di Trieste: mercoledì 22 novembre alle 20.30 il sipario si alzerà su “Crinali di luce”, il recital del sassofonista Mario Marzi, interprete noto e celebrato oltre che docente di Sassofono al Conservatorio Verdi di Milano. A lui, infatti, sono dedicate alcune delle opere più significative destinate al sassofono e più volte è stato scelto dal Maestro Riccardo Muti in seno alla compagine scaligera per ruoli solistici, oltre che da direttori come Zubin Mehta. “Crinali di luce” è un recital che nasce dalla collaborazione del Conservatorio Tartini con l’Associazione Chromas, dedita alla diffusione della musica contemporanea. L’evento è inserito nel Festival “Trieste Prima – Incontri internazionali con la musica contemporanea”, fiore all’occhiello dell’associazione e punto di riferimento nel panorama musicale triestino, giunto quest’anno alla XXI edizione. Dopo la prematura scomparsa del compositore Giampaolo Coral, fondatore del festival, l’associazione Chromas ha deciso di dare alla stagione anche una valenza didattica: ogni brano del concerto sarà preceduto da una breve presentazione a cura dell’attuale presidente dell’associazione Corrado Rojac. Il concerto sarà proposto come sempre con ingresso libero previa prenotazione, info tel. 040.6724911 www.conservatorio.trieste.it. In programma molti pezzi d’autore per sassofono: sfileranno infatti di Adriano Guarnieri “Crinali di luce”, la title track del concerto, Aulodia per sax tenore datata 1947, di Andrea Cera “Deliverance” (per sax soprano e live electronics – 1969), di Massimo Botter “Sedna” (per sax baritono – (1965), di Giampaolo Coral “Munch” (per sax tenore – 1944 – 2011), di Ned Rothemberg “Maceo” (per sax baritone – 1956), di Luca Francesconi “Nocturne” (per sax contralto – 1956), di Carmine Cella “Improvviso statico” (per sax baritono e live electronics – 1976), di Giacinto Scelsi “Tre pezzi” (per sax soprano e live electronics – 1905 – 1988) e di Jacob Ter Veldhuis“Grab it” (per sax tenore e ghettoblaster – 1951).
Mario Marzi ha tenuto concerti in veste di solista con le più importanti orchestre sinfoniche, quali l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Di particolare prestigio la sua ventennale collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano e la Filarmonica della Scala sotto la direzione dei maggiori direttori contemporanei, quali R. Muti, C. M. Giulini, G. Prètre, L. Maazel, S. Bychkov, G. Sinopoli, C. Abbado, W. Sawallisch e M. W. Chung. Numerose le partecipazioni ai più importanti festivals musicali internazionali: Salisburgo, Madrid, San Pietroburgo, Città del Messico, ed italiani: Biennale di Venezia, Accademia Filarmonica di Roma e Ravenna Festival. Molteplici anche le sue esibizioni nelle sale e nei teatri più prestigiosi: Carnegie Hall di New York, Suntory Hall di Tokyo, Gewandhaus di Lipsia, Musikverein di Vienna, Schauspielhaus di Berlino, Lacma Museum di Los Angeles, Teatro Nazionale di Pechino, Parlamento Europeo di Bruxelles, Sala Ciajkovskij di Mosca, Liceu di Barcellona. Ha inciso per le case discografiche BMG, Sony Classic, EMI, Edipan, Stradivarius, Agorà, registrando inoltre per Amadeus, in qualità di solista con l’Orchestra G. Verdi di Milano e la direzione del Maestro
H. Schellenberger, un CD monografico con i più importanti concerti per sax e orchestra, prima assoluta per l’Italia, ora internazionalmente distribuito dalla ARTS di Monaco. Docente di Sassofono al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, tiene corsi di perfezionamento e masterclasses in tutto il mondo.