Come molti di voi sapranno, è stata approvata in Consiglio Regionale la nuova legge che riforma la normativa sul volontariato.
La Regione, con questo atto, ribadisce l’importanza dei valori della solidarietà, della gratuità e della partecipazione, riconoscendo il fondamentale ruolo che i cittadini organizzati svolgono al fianco delle istituzioni, ancor più importante nell’attuale momento di crisi e di cambiamenti che stiamo attraversando. “Il volontariato”, afferma la nuova legge, “è condivisione di valori legati alla comunità, alla famiglia, alla centralità della persona e alla responsabilità individuale ed è componente essenziale per promuovere un nuovo modello di sviluppo e coesione sociale”.
Tra le principali novità che ci riguardano, è stata modificata la composizione del Comitato Regionale del volontariato, composto ora da 5 volontari, due rappresentanti di comuni e province, il dirigente regionale del settore “volontariato” e il presidente della Giunta Regionale o suo delegato. Il presidente e il vicepresidente del Comitato saranno eletti liberamente tra i membri del Comitato stesso e potranno quindi essere volontari.
Il Comitato viene rilanciato nel suo ruolo di rappresentanza del volontariato nei confronti delle istituzioni, con chiari compiti di partecipazione alla definizione e valutazione delle politiche regionali che riguardano il volontariato e i settori in cui opera.
Sono state confermante le modalità di sostegno alle organizzazioni di volontariato (sostegno a progetti, attrezzature e assicurazione volontari), è stato inoltre introdotto un “fondo” per erogare anticipi di cassa per realizzare progetti per cui si ottengono finanziamenti da altri enti pubblici.
La legge introduce inoltre lo strumento dei “tavoli di rete” per costruire progettualità condivise tra istituzioni e mondo dell’associazionismo su tematiche di rilevanza regionale.
La nuova legge recepisce anche la normativa nazionale sulle Associazioni di Promozione Sociale (APS) istituendone l’albo regionale, costituendo un loro Comitato e forme specifiche di sostegno. La presenza dei due Albi aiuterà senz’altro a fare chiarezza tra queste due diverse forme di associazionismo che condividono l’orientamento alla solidarietà ma si distinguono per la differente finalità: operare per “terzi non soci” nel volontariato, promuovere socialità e il bene comune partendo dalla promozione dei soci per le APS.
Al Centro Servizi Volontariato vengono affidate funzioni di sostegno anche alle APS, con finanziamento della Regione.
Il testo della legge, allegato, può anche essere scaricato qui.
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento possa esservi utile.
Un cordiale saluto a tutti
Giorgio Volpe
Vicepresidente del Comitato Regionale del Volontariato
giorgio@movi.fvg.it