Laura Poretti Rizman intervista Ester Pacor
Ci troviamo con Ester Pacor, vicepresidente della CRPO del Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo in mano un testo che è frutto di un lavoro collettivo; vi hanno contribuito 21 Associazioni di donne e 6 Commissioni per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna di Comuni, Province e Regione e le chiediamo di presentarcelo.
Ester Pacor: L’abbiamo intitolato “verso l’ Archivio della Memoria delle donne del Friuli Venezia Giulia” e rappresenta una prima testimonianza pubblica dell’immenso patrimonio che il mondo delle donne conserva nei suoi Archivi. Si tratta di testi, di immagini e di foto.
Abbiamo delimitato il periodo storico dal 1945 ad oggi perché è dalla Resistenza – dai Gruppi di Difesa della Donna – che nascono dapprima le due grandi Associazioni nazionali l’ Udi e il Cif e poi rinasce la Fidapa e via via, negli anni, prenderà forma un “arcipelago” femminile organizzato.
Se oggi possiamo raccontare e mostrare una storia occultata o lasciata sotto traccia da istituzioni e media, lo dobbiamo alla lungimiranza di Associazioni femminili che hanno avuto cura della propria memoria.
Scegliere una parola, l’impostazione grafica, il colore, l’ immagine per comunicare un pensiero sono i passaggi di un percorso collettivo comune a tanti gruppi di donne, di orientamenti politici e culturali diversi.
E’ davvero tanto il lavoro volontario di queste donne, svolto in sedi private, quasi in clandestinità, che sta alla base del movimento di emancipazione prima – e di liberazione poi – che ha contribuito a rendere la convivenza sociale più civile; portato a ottenere leggi e servizi per garantire la piena cittadinanza di genere.
I materiali di questo volume testimoniano l’esistenza di un sapere e di una cultura delle donne che hanno attraversato generazioni di donne grazie al rapporto privilegiato “da donna a donna”, alla narrazione orale, alla conservazione “dei pezzi di carta”.
Sapere e cultura sono le storie, i vissuti, le parole, le domande che le donne hanno rivolto alla politica, senza mai stancarsi. Perché le donne fanno politica partendo dalla materialità della vita, parlano di lavoro, fondamentale per la realizzazione di cittadine e cittadini. Parlano della necessità di servizi e di maternità, di aborto, di prevenzione, di salute. Parlano di rappresentanza e di un’agenda della politica che tenga conto del desiderio di partecipazione delle donne e dei tempi della vita di tutti. Parlano di un reale contrasto alla violenza e di investire sui giovani per scardinare – nella famiglia e nella scuola – quegli stereotipi che condizionano i rapporti tra donne e uomini, tra le persone.
La Commissione, attraverso questa prima pubblicazione, riconosce il valore culturale e politico che rappresentano gli Archivi delle donne e intende promuoverli nelle forme da individuare insieme.
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©Laura Poretti Rizman
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VERSO L’ARCHIVIO DELLA MEMORIA DELLE DONNE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
I MANIFESTI
La Commissione regionale pari opportunità tra uomo e donna presenta, per la prima volta, una Raccolta di immagini, parole, colori dell’immenso patrimonio che il mondo delle donne conserva nei suoi archivi. Se oggi possiamo raccontare e mostrare una storia occultata o lasciata sotto traccia da istituzioni e media, lo dobbiamo alla lungimiranza delle Associazioni Femminili che hanno avuto cura delle proprie memorie.
Colorati o in bianco e nero questi testi, raccolti da 21 associazioni e da 6 Commissioni pari opportunità di Comuni, Province e Regione, testimoniano le parole, gli eventi che hanno segnato la “Cultura delle donne” e fanno conoscere la nostra Storia.
Ora il compito della Commissione sarà di costruire la Rete degli Archivi affinché questa storia, questi documenti, queste immagini, queste idee siano studiate, raccontate, raccolte e diventino storia collettiva di donne e uomini.
Giovedì 23 gennaio 2014, ore 15.30 Consiglio Regionale
Trieste piazza Oberdan 6
sala verde
Interverranno
Donata Cantone, Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Ester Pacor Vicepresidente.
Porterà il saluto il Presidente del Consiglio regionale Franco Iacop.
Nota dell’ ufficio stampa della Regione e foto fornite da Ester Pacor con richiesta di pubblicazione

Pari opportunità: 80 manifesti per raccontare l’attività delle donne
(ACON) Trieste, 23 gen – AB – Un’ottantina di manifesti per raccontare le diverse attività delle donne, dal dopoguerra ad oggi, sono stati raccolti in una pubblicazione che vuol essere il primo passo verso la costruzione di un vero e proprio Archivio della Memoria delle Donne del Friuli Venezia Giulia. La pubblicazione è stata curata dalla Commissione regionale pari opportunità ed è stata presentata nella sede del Consiglio regionale, alla presenza del presidente Franco Iacop.
Iacop ha avuto parole di plauso per un’iniziativa efficace e diretta, dove grazie al messaggio trasmesso dai manifesti è possibile avere un quadro immediato di quali e quante sono le attività che hanno impegnato e impegnano l’universo femminile nella società e di quanto questa presenza possa incidere in ogni settore e portare un contributo reale nei diversi campi di applicazione.
Dai manifesti è possibile capire quanto variegato sia l’impegno delle donne, dalla lotta alla violenza – il tema purtroppo principale nella società odierna – alla difesa dei diritti, per spaziare attraverso argomenti quali la salute, la formazione e il lavoro, l’impegno politico, la scuola, la cultura e le manifestazioni artistiche, inserendosi in dibattiti che coinvolgono i bambini, la condizione degli anziani, la religione e molto altro ancora.
L’idea – ha quindi ricordato la presidente della Commissione Donata Cantone – è nata nel 2011 e ha visto l’interessamento prima e il coinvolgimento subito dopo delle Associazioni delle donne: volevamo far nascere la Rete degli Archivi delle donne della nostra regione. Questa prima, sintetica raccolta, inizia a mostrare alcune immagini di materiali inediti, ma storicamente importanti, che ci proponiamo di valorizzare al meglio. Il nostro compito, ora, sarà proprio di costruire questa Rete affinché questa storia, queste carte, questa cultura sia studiata, raccontata, sistemata, diventi storia collettiva delle donne.
E proprio il lavoro collettivo è stato evidenziato da Ester Pacor, vicepresidente della Commissione – che ha ricordato come a contribuirvi siano state 21 Associazioni di donne e 6 Commissioni Pari opportunità di Comuni, Province e Regione. Questa raccolta rappresenta una prima testimonianza pubblica dell’immenso patrimonio che il mondo delle donne conserva nei suoi archivi, si tratti di testi, immagini o di foto. Se oggi possiamo raccontare e mostrare una storia occultata o lasciata sotto traccia da istituzioni e media, lo dobbiamo alla lungimiranza di Associazioni femminili che hanno avuto cura della propria memoria.
Da oggi inizia un nuovo percorso, la costruzione della Rete degli archivi, che vedrà coinvolte anche le storiche e le Università della regione.
