
ELIO CIOL IN MOSTRA A PORDENONE PER FESTEGGIARE I 50 ANNI DI CASA ZANUSSI: APRE SABATO 7 NOVEMBRE “ASSISI. LA DENSITA’ DEL SILENZIO” CON LE IMMAGINI STORICHE DELL’ARTISTA, ACCOLTE NELLE ISTITUZIONI MUSEALI DI TUTTO IL MONDO E CON IL NUOVO CATALOGO CHE LE RIUNIRA’ PER CELEBRARE L’ESPOSIZIONE DI CASA ZANUSSI. VALORE AGGIUNTO DELLA MOSTRA SARA’ LA SPLENDIDA SALA DI IMMAGINI D’AUTORE DI ELIO CIOL SUI PIU’ SUGGESTIVI PARTICOLARI DEGLI AFFRESCHI DI GIOTTO, CHE DECORANO LA CHIESA SUPERIORE DI SAN FRANCESCO.
PORDENONE – Si intitola “Assisi. La densità del silenzio” l’omaggio che il grande artista friulano Elio Ciol dedica al Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone, nei 50 anni dalla fondazione. L’evento espositivo, a cura di Giancarlo Pauletto per il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, aprirà sabato 7 novembre alle 18.30 nella Galleria Sagittaria di Casa Zanussi (allo storico indirizzo di via Concordia 7) e riunirà le immagini realizzate nel tempo dal fotografo intorno alla “sua” Assisi, accolte dalle istituzioni museali di tutto il mondo. Un ampio catalogo a cura delle Edizioni Concordia 7 documenterà il percorso offrendo allo sguardo dei lettori una sequenza di emozionanti immagini dedicate ad Assisi.
Elio Ciol, com’è noto, esordiva sul set de “Gli ultimi”, il film di Padre Turoldo da lui documentato come fotografo di scena, per essere poi accolto con straordinario successo dai maggiori Musei del pianeta, come il Moma a New York. La mostra di Casa Zanussi propone un viaggio nel luogo magico e intimamente legato agli anni d’esordio del Centro, quando gioiosi pellegrinaggi verso la città di San Francesco – la Cittadella di Don Giovanni Rossi, dove lo stesso Elio Ciol aveva già conosciuto un lancio nazionale della sua fotografia – accomunavano a fine anni Sessanta i fondatori e i primi protagonisti del neocostituito Centro di Pordenone. “Assisi. La densità del silenzio”, resterà visitabile fino al 28 febbraio 2016, restituendo agli sguardi del pubblico i luoghi sacri di Assisi, da San Damiano alla triplice Basilica con le preziose narrazioni di Cimabue e Giotto, ma anche le suggestioni legate alle strade, alle case, alle mura e agli scorci della città nella sospensione di atmosfere trasognate come coinvolgenti paesaggi dell’anima. Ma c’è di più: valore aggiunto dell’esposizione, infatti, sarà la sala d’autore con splendide immagini con suggestivi particolari che Elio Ciol ha realizzato sugli affreschi di Giotto. «Volendo celebrare i cinquant’anni di attività del nostro Centro Culturale – spiega Maria Francesca Vassallo, presidente del CICP – abbiamo avuto la fortuna di poter disporre di questa mostra su Assisi e di aggiungere una sala di foto anche su Palmira, al centro di un tragico momento di assedio: due percorsi espositivi che diventano simbolo di criteri fondamentali degli intendimenti all’origine di Casa Zanussi. Elio Ciol restituisce la bellezza misteriosa di paesaggi, di opere d’arte, di ambienti; una bellezza che richiama sempre il senso della religiosità. Quella delle chiese, delle immagini sacre, ma poi dell’ambiente esotico o anche conosciutissimo; si tratti della campagna friulana, del suo antico mondo contadino, come della maestà lacerata della Terra Santa; della povertà sorridente africana, come delle coinvolgenti immagini dell’Armenia o dei luoghi martiri di Palmira, ora simbolo della barbarie terroristica, a cui verrà dedicata prossimamente uno spazio espositivo, per non dimenticare!». Aggiunge il curatore, Giancarlo Pauletto: «Il lavoro di Ciol su Assisi, che si ripropone oggi, è un grande esempio di questa “iconografia del reale”, investe tutta intera la sensibilità di un artista che ha saputo continuamente reincarnare in immagine, senza stanchezze e senza incertezze, la sua fedeltà ad una bellezza che intende essere una sorta di rivelazione dell’eterno entro il continuo scorrere del tempo». E Don Luciano Padovese, fondatore del Centro Casa Zanussi, rievoca i momenti iniziali del lavoro di Elio Ciol intorno ad Assisi: «In queste immagini ritroviamo la pregnanza delle nostre antiche emozioni. Quelle condivise fin da allora in certi nostri colloqui, specie con chi ci avrebbe poi accompagnato a lungo, qualcuno addirittura fino ad oggi. Dialoghi con giovani neanche ventenni, non molto più giovani di noi, contagiati dall’entusiasmo di nuove visioni di presente e futuro che potevano godere di una incomparabile composizione di luogo nella magica Assisi che imparavamo a conoscere, a tutte le ore del giorno e nelle stagioni più diverse, come a casa nostra. Crediamo che la grandezza del fotografo di Casarsa sia innanzitutto questa capacità di comunicare contemplazione, silenzio interiore, e richiami senza limiti né temporali né spaziali. Come la nostra Assisi che ritroviamo ancora più esaltata e simbolicamente più efficace all’origine dei nostri sogni giovanili e sentiamo viva ancora oggi dopo decenni di percorsi che ci sembrano siano già stati benéfici per diverse generazioni».
“Assisi. La densità del silenzio”: ingresso libero, aperto da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso 8,24,25,26 e 31 dicembre 2015, 1 e 6 gennaio 2016. Sono previste visite guidate per gruppi e laboratori per le scuole.
In occasione della mostra i Nuovi Spazi di Casa Zanussi verranno allestiti con opere appartenenti alla Fondazione Concordia Sette, dedicate a Tranquillo Marangoni, Edo Murtic, Mario Pauletto e Arrigo Poz.
ELIO CIOL
Elio Ciol è nato nel 1929 a Casarsa della Delizia (Pordenone) dove tuttora vive e lavora.
Ha iniziato a lavorare da giovane nel laboratorio fotografico del padre, dove ha acquisito un vasta esperienza tecnica e ha maturato un proprio modo di leggere il paesaggio e le opere d’arte.
Tra il 1955 e il 1965 ha fatto parte del cineclub di Udine. Ha realizzato in questo periodo vari documentari a passo ridotto, premiati ai concorsi di Montecatini e Salerno.
Dal 1955 al 1960 ha fatto parte del circolo fotografico “La Gondola” di Venezia.
Nel 1962 ha partecipato come fotografo di scena al film Gli Ultimi di Vito Pandolfi e padre David Maria Turoldo.
Nel 1963, a Milano, ha collaborato con Luigi Crocenzi alla realizzazione della “Fondazione Arnaldo e Fernando Altimani per lo studio e la sperimentazione sul linguaggio per immagini”.
Nello stesso anno ha esposto all’Ambrosianeum di Milano le foto di un suo servizio sull’attività di Gioventù Studentesca nella Bassa Milanese.
A partire dagli anni Cinquanta ha elaborato un linguaggio personale nel settore della fotografia di paesaggio, che è andato costantemente evolvendosi fino ai tempi più recenti e che ha portato alla realizzazione di una lunga serie di libri fotografici e cataloghi di mostre.
Nello stesso periodo l’attività professionale del suo studio è stata dedicata prevalentemente alla produzione di campagne di documentazione di opere d’arte in Italia e in Europa che hanno portato Elio Ciol a collaborare a un imponente numero di pubblicazioni nel settore della storia dell’arte.
Tra le sue mostre più significative, la personale del 1999 promossa dai Civici Musei e dal Comune di Udine nella chiesa di San Francesco e quella promossa dal Comune di Padova nel 2002 nel palazzo del Monte di Pietà. Nel 2000, contemporaneamente, ha esposto a New York “Immagini d’Italia” e a Parigi “L’incanto della visione”. Nel 2004 la Provincia di Pordenone e il Comune di Casarsa della Delizia hanno promosso una mostra delle sue opere più recenti composta da dittici e trittici: “Il fascino del vero”.
Nel 2007 è stato invitato per un’antologica al “Meeting per l’amicizia tra i popoli” a Rimini.
Nel 2009 una retrospettiva personale della sua intera opera è stata ospitata dal Centro Candiani di Mestre: “Terre di poesia”.
Nello stesso anno la Regione Friuli-Venezia Giulia, la Provincia di Pordenone, il Comune di Pordenone e il Comune di Casarsa, in occasione dei suoi 80 anni e 60 di attività professionale, hanno promosso tre mostre: a Villa Manin di Passariano “Elio Ciol. Gli anni del Neorealismo”, al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa “La luce incisa”, nella chiesa di San Francesco a Pordenone “Il volto e la parola”.
Nel 2010 la sua mostra “Assisi: la densità del silenzio” è stata inaugurata a Mosca, all’Accademia Russa di Belle Arti, dall’Ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi in occasione dell’anno Italia-Russia. La mostra è poi divenuta itinerante ed è stata esposta alla RosPhoto di San Pietroburgo, a Ekaterinburg, Novosibirsk, Omsk e Salekhard.
È quindi approdata a Tokyo e ad Assisi. Successivamente è stata richiesta ad Arezzo per la manifestazione Arezzo&Fotografia 2011
Sempre nel 2011 è stato invitato a esporre sue foto alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, a Trieste.
Dal 1° dicembre 2011 al 22 gennaio 2012 una sua antologica è stata esposta alla Classic Gallery di Mosca.
Nel febbraio 2012 è stato invitato a partecipare alla grande mostra “Il fuoco della natura” nel Salone degli Incanti a Trieste con due gigantografie lunghe 5 metri: “Concrete astrazioni” e nell’aprile 2012 alla collettiva Glocal3 al Centro Culturale Candiani di Mestre.
Ancora nel 2012 l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca ha promosso, assieme alla Fondazione della Biennale d’Arte di Mosca, un tour della mostra “Il volto e la parola” nelle città di Irkustk, Novosibirsk e Mosca.
A dicembre 2012 Cinema Zero, per i 50 anni del film “Gli ultimi”, ha curato la mostra: “Turoldo e gli ultimi” a 50 anni dalla sua prima uscita nelle foto di Elio e Stefano Ciol, a Trieste nel Palazzo del Consiglio Regionale, a Pordenone nella sede di Cinema Zero e a Casarsa della Delizia nel Teatro Pasolini.
A marzo del 2013 ha esposto nell’Esedra di Levante di Villa Manin di Passariano (UD) la mostra Conoscersi per Riconoscersi promossa dai 5 Rotary della Provincia di Pordenone; a luglio è stato invitato a esporre a Ptui (Slovenia), in occasione dell’ 11° Festival di Art Stays, una selezione di foto di ”Gli anni del Neorealismo e La luce incisa”. Ancora nel 2013 ha esposto ad Arles la mostra “La luce incisa “ nel palazzo dell’Arcivescovado.
Dal 6 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014 è stato invitato a esporre nella Galleria La Loggia di Capodistria una mostra dal titolo “Anima Mundi”. Dal 18 ottobre al 30 novembre ha partecipato con la sua mostra “Gli anni del Neorealismo” esposta a Legnano/Milano –Palazzo Leone da Perego- all’ Europhotofestival organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano. Nel 2015, dal 6 febbraio al 12 aprile, la Galleria Salizada di Venezia espone ai Tre Oci, e nella propria Galleria, una serie di sue foto di paesaggi; mentre a Lugano, al Museo delle Culture, il 3 marzo è stata inaugurata la mostra “Gli Adoratori della Croce. Armenia 2005”; e dal 20 marzo al 23 maggio una selezione delle immagini di “Gli anni del Neorealismo” e La luce incisa” è esposta nella Pavelhaus Laafeld – Bad Radkesburg Austria.
Tra i riconoscimenti più recenti:
1991, Cittadino dell’anno a Casarsa della Delizia.
1992, Premio Kraszna-Krausz (Londra) per il fotolibro Assisi a pari merito con i libri di Sebastião Salgado, Paul Strand e Irving Penn.
1993, Premio San Marco a Pordenone.
1995, Premio Speciale Friuli-Venezia Giulia Fotografia a Spilimbergo
1996, Premio Kraszna-Krausz (Londra) per fotolibro Venezia a pari merito con Robert Doisneau, Erich Hartmann e Naomi Rosenblum.
1997, World Press Photo di Amsterdam, terzo premio nella categoria “Natura e ambiente”.
1999, Buia, premio Nadal Furlan.
2001, Padova, «Dietro l’obiettivo: una vita», Foto Padova 2001.
2003, Premio Foto Padova 2003 per il miglior fotolibro per il volume “Ascoltare la luce”.
2014 Premio Rotary “Amicizia e Servizio”, San Vito al Tagliamento
Sue fotografie sono presenti in questi musei:
Metropolitan Museum of Art, New York;
International Museum of Photography, Rochester, New York;
Center for Creative Photography Tucson, Arizona;
Humanities Research Center, University of Texas, Austin;
The Art Museum, Princeton University, New Jersey;
Centre Canadien d’Architecture, Montréal, Canada;
The Art Institute of Chicago;
Victoria & Albert Museum, Londra;
The University College of Wales, Aberystwyth;
RosPhoto, San Pietroburgo;
Musée de la Photographie, Charleroi;
Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte, Udine;
Museo A.S. Puskin – Mosca
Fondazione Concordia Sette – Pordenone
Galleria di Arte Contemporanea Pro Civitate Christiana, Assisi;
e in numerose gallerie private.
I suoi fotolibri più conosciuti sono
Assisi Ed. Messaggero – Padova 1969
Elio Ciol. Italia black and white Ed. Jaca Book – Milano 1984
Friuli VeneziaGiulia un piccolo universo Ed. Magnus – Udine 1984
Assisi Ed. Federico Motta – Milano 1991 (in 4 lingue – premio Kraszna Krausz)
Venezia Ed. Federico Motta – Milano 1995 (in 3 lingue – premio Krazna Krausz)
Dove l’infinito e’ presente Ed. Roberto Vattori 1996
Elio Ciol cinquant’anni di fotografia Ed. Fedrico Motta –Milano1999
Elio Ciol. L’eschantement de la vision Ed. Campanotto – Udine 2000
Turoldo e “Gli Ultimi”. Elio Ciol fotografo di scena Ed. Federico Motta 2002
Elio Ciol.Ascoltare la luce Ed. Il Leggio Sottomarina di Chioggia 2003
Il fascino del vero Ed. Antiga – Cornuda 2004
Tornare a Venezia Ed. Punto Marte 2008
La luce incisa Ed. Punto Marte 2008
Elio Ciol. Gli anni del neorealismo Ed. Allemandi – Torino 2009
Il volto e la parola Ed. Allemandi – Torino 2009
Assisi. La densità del silenzio Ed. Punto Marte 2012
Elio Ciol ha sinora esposto le sue fotografie in 149 mostre personali e in 125 collettive.
Le sue immagini hanno illustrato oltre 200 libri.
Info: tel 0434 365387 www.centroculturapordenone.it