Kemp Dances

Una serata dal sapore artistico di grande livello quella proposta dal Teatro Stabile regionale con l’ultimo spettacolo proposto dal mito della mimica teatrale, Lindsay Kemp.
Un pubblico numeroso ha gremito la Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti per applaudire il grandissimo artista che in questo spettacolo ha alternato le sue performance con delle esibizioni di artisti appartenenti alla sua scuola, Daniela Maccari, Ivan Ristallo, David Haughton, Alessandro Pucci, James Vanzo.
Di grande effetto tutte le rappresentazioni dello spettacolo, divise a quadri. Ad aprire la scena Lindsay ha interpretato con la sua grande maestria, tutte le emozioni che possono appartenere a Violetta, al suo dramma d’amore e di dolore nella malattia. Nel suo volto, in molti hanno scorto non soltanto la sua capacità ma la storia del teatro, consapevoli di assistere all’esibizione di un grande della storia dello spettacolo e della scuola teatrale.
A seguire esibizioni che alternavano le emozioni dello scorrere della vita, ma in tutte c’era un filo conduttore che passava dalla gioia della passione alla consapevolezza del bisogno dell’attaccamento al divino.
Di grande potenza il Frammento dal Diario di Vaslav Nijinski, nel suo raccontare con una voce esterna i pensieri di un’uomo giudicato folle soltanto per il suo bisogno di amare e di essere parte di Dio, mentre in contrasto alla sua follia, la normalità dell’uomo nel suo bisogno di possedere, di prevaricare e di guerreggiare per ottenere. La guerra al simile diviene una consuetudine, mentre il bisogno di avvicinarsi al divino nell’amore diviene follia.
E mentre la neve sempre più forte inizia a cadere sulle anime pure, solo gli angeli riusciranno a sopravvivere, e Lindsay ne è uno splendido esemplare.
La sua esibizione finale resterà impressa nei cuori di tutti.
Grazie per questa serata Lindsay e per quanto hai saputo donare al mondo.
©Laura Poretti Rizman
Angel Ali, foto fornita da Il Rossetti
Angel Ali, foto fornita da Il Rossetti
Lindsay Kemp, mito vivente, sarà protagonista al Politeama Rossetti dell’inaugurazione del cartellone Danza del Teatro Stabile regionale, martedì 10 novembre alle ore 20.30. Presenterà Kemp Dances, un ponte fra il suo passato e il presente fra nuove creazioni e classici della sua arte reinterpretati attraverso la sua irraggiungibile poesia gestuale.

Sarà una serata da ricordare, quella di martedì 10 novembre: ad inaugurare alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti la Stagione Danza del Teatro Stabile regionale, sarà infatti un vero  mito vivente, come Lindsay Kemp.

Kemp Dances – che andrà in scena solo martedì 10 alle ore 20.30 – è in qualche modo una summa dell’arte di Lindsay Kemp, un ponte fra il suo sfavillante passato e il suo splendido presente.
Se nel 1992 fu protagonista – sempre per la stagione dello Stabile – di un memorabile spettacolo, Flowers, anche in questo suo ritorno regalerà al pubblico incredibili emozioni. Come evidenzia bene ad esempio, il critico de  «(…) Stavolta, tutto è scarno, semplice, senza infingimenti, affidato alla magia naturale dei gesti di Kemp, che di per sé sostiene lo spettacolo con la sua sola presenza… a un mostro sacro bastano pochi gesti per stupire e commuovere. (…) Il finale è un trionfo annunciato: Kemp nei panni dell’Angelo trascina il pubblico nella sua danza circolare, come un derviscio etereo vestito di trascendenza. Il pubblico risponde con un’ovazione in piedi».
Kemp Dances è una serie di “invenzioni e reincarnazioni”, un mosaico di nuove creazioni del Maestro alternate a brani classici, rivissuti alla luce dell’oggi. Un mix eclettico di musiche e illuminazioni oniriche offrono l’ambientazione più adatta all’incanto del gesto di Lindsay Kemp e di quattro suoi collaboratori in scena oltre allo storico collaboratore David Haughton.
Scaturiscono così dal buio del palcoscenico, in una dimensione di rara essenzialità personaggi e racconti fantastici. E come sempre con questo saltimbanco dell’anima, tutto è in divenire: insieme a elementi fissi c’è sempre anche una reinvenzione costante di ogni racconto e di ogni gesto.
Kemp Dances offre al trasformismo del Maestro quattro suggestivi e differenti personaggi: un’onirica identificazione melodrammatica con Violetta e Maria Callas in Ricordi di una Traviata, la semplicità estrema ma profonda de Il Fiore. C’è poi il commovente viaggio dentro la pazzia mistica di Nijinsky, leggendario ballerino de Les Ballets Russes, e alla fine, ne L’Angelo, la storia di un’anima che trascende ogni identità per diventare un simbolo dell’essenza umana, della rinascita e della speranza.
Completano il programma Mi Vida, creato dal grande coreografo belga Luc Bouy, e La Femme en Rouge coreografato invece da Kemp: Daniela Maccari – coreografa collaboratrice e ormai “musa ballerina” di Kemp – e l’attore-ballerino Ivan Ristallo ne sono gli interpreti.
Nato a Liverpool nel 1938, Lindsay Kemp ha attraversato oltre cinquant’anni di storia del teatro, imponendosi quale Maestro del teatro danza contemporaneo. Nel 1962 fonda la Lindsay Kemp Company, con la quale sostanzia le sue idee di linguaggio e poesia del gesto. Molti gli spettacoli importanti: celebre, nel 1969, Flowers che reinventa attraverso un’estetica raffinata il mondo di Jean Genet in Notre-Dame-des-Fleurs. Altri successi sono Sogno di una notte di mezza estate (1980), Nijinsky il matto (1983) e molti ancora connotati da delizia figurativa, da gusto per il racconto, da coerenza stilistica. Con curiosità trae ispirazione da mondi anche distanti dalla danza: nel 1984 con The big parade fa omaggio al cinema muto, poi lo attrae la favola e sulle scene internazionali arrivano Alice (1988) e Cinderella (1995).
Creazioni più recenti sono Sogni di Hollywood e Dreamdances, mentre nei primi anni del nuovo millennio firma regie liriche (La traviata e Midsummer night’s dream di Britten).
Generoso, carismatico, Linday Kemp è stato ispiratore non solo per gli artisti di teatro,  danza, cinema (ricordiamo accanto a lui Nureyev e Fellini), ma anche per la cultura underground e il mondo del rock: sono stati suoi allievi star come Mick Jagger e Peter Gabriel.
Ha segnato una svolta fondamentale nel teatro contemporaneo, innovando attraverso un tessuto straordinariamente eterodosso di stili, di teatro, mimo e danza, di tradizione e sperimentazione, di sottile ironia. Un linguaggio che ha sicuramente incantato e meravigliato ma anche scandalizzato il pubblico e la critica. Oggi come allora la magia irraggiungibile degli spettacoli di Kemp ruota soprattutto intorno al suo personalissimo carisma di interprete e alla sua poesia gestuale.
Kemp Dances  è uno spettacolo creato e interpretato da Lindsay Kemp. Con Daniela Maccari, Ivan Ristallo, Alessandro Pucci e James Vanzo. Le coreografie sono di Lindsay Kemp, Luc Bouy, Daniela Maccari. L’organizzazione artistica e tecnica è curata da David Haughton. Firmano luci e fonica: Fabio Spinelli, Nicola Signorini, Francesca Geri.
Il programma della serata prevede i seguenti brani:
Ricordi di una Traviata – musica di Giuseppe Verdi, con Maria Callas
Lindsay Kemp
La Femme en Rouge – canzoni popolari francesi
Daniela Maccari, Ivan Ristallo
Il Fiore – musica di W.A. Mozart, Laudate Dominumu
Lindsay Kemp
Mi Vida – di Luc Bouy
musica di Gregorio Paniagua, Francisco Tarrega, Arvo Part
Daniela Maccari, Ivan Ristallo, James Vanzo
Frammento dal Diario di Vaslav Nijinski – musica di Carlos Miranda
Lindsay Kemp, Daniela Maccari, Alessandro Pucci, Ivan Ristallo, James Vanzo
Il Cigno – musica di Camille Saint Saens
Daniela Maccari
L’Angelo – musica di Giuseppe Verdi, dal Requiem
Lindsay Kemp
In abbonamento per il cartellone Danza, Kemp Dances va in scena per un’unica serata martedì 10 novembre alle ore 20.30. Per acquistare abbonamenti e i posti ancora disponibili o per prenotazioni ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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