20^edizione QUESTA VOLTA METTI IN SCENA… LE METAMORFOSI
Travestimenti dell’era contemporanea
DA VICINO NESSUNO È NORMALE
Tra le 50 opere esposte al MuCa di Monfalcone
anche gli scatti di Erwin Olaf, uno dei più importanti interpreti della fotografia moderna

Inaugurata la mostra al MuCa di Monfalcone
Con una sua opera inedita – Cyborg – l’artista Gaetano Bodanza accoglie i visitatori della mostra “Da vicino nessuno è normale”, inaugurata oggi al MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone, alla presenza dell’ideatrice e Direttore artistico Lorena Matic e dell’Assessore all’ambiente del Comune di Monfalcone, Sabina Cauci. “Una scultura” – ha spiegato Gaetano Bodanza – “in cui ritroviamo il classicismo greco dell’uomo perfetto, con un chiaro riferimento alla manipolazione del corpo: dal collo infatti sporge un microchip per possibili correzioni, in una visione futura e tecnologica, tra reale e virtuale” che ben si inserisce nel percorso espositivo.
“Da vicino nessuno è normale” al MuCa – Museo della Cantieristica di Monfalcone, venerdì 27 settembre alle ore 11.00, con un omaggio la fotografo olandese Erwin Olaf (deceduto nel 2023 a 64 anni), famoso a livello mondiale per i suoi ritratti dalla composizione teatrale, spesso dal sapore nostalgico e surreale, e per quelli alla famiglia reale olandese. Le sue opere si trovano nelle collezioni dei Musei più importanti al mondo, Stadelijk Museum di Amsterdam, Ludwig di Colonia, Central Museum di Utrecht.
“Una mostra unica per una location altrettanto esclusiva, quella del MuCa” – ha affermato l’Assessore Sabina Cauci – “per le stimolanti opere proposte, frutto del lavoro di artisti consolidati ed emergenti”.
Tra queste il corpus di opere della giovane Carlotta Cason realizzate “per sensibilizzare l’opinione pubblica” – ha detto l’artista emergente – “sul fatto che la malattia mentale è altrettanto reale di un disturbo fisico”.
La mostra a Monfalcone costituisce – come ormai da tradizione – la seconda tappa di “Questa volta metti in scena… Le metamorfosi”, rassegna espositiva giunta quest’anno alla ventesima edizione, dedicata al processo di cambiamento, a quei “Travestimenti dell’era contemporanea” citati nel sottotitolo, che in una prospettiva futura, revisionano il concetto di uomo con l’impronta scientifica, i cambiamenti comportamentali e relazionali, ridisegnando un altro da sé.
“Il tema della trasformazione dell’individuo dal reale alla sua manipolazione, non solo visiva ma fantascientifica, per nuove personalità che nel “travestimento” ritrovano narrazioni complesse, è interpretato da cinque artisti: Erwin Olaf, il duo artistico CianographicSisters, Gaetano Bodanza, Debora Vrizzi e l’emergente Carlotta Cason ” – sottolinea Lorena Matic, ideatrice e Direttore artistico del progetto. “Le numerose opere in mostra esplorano le frontiere dell’arte, proponendo storie di un mondo possibile tra vero e fantastico, mise en scéne teatrali che coniugano storia e classicismo pittorico, travestimenti per metamorfosi che ridefiniscono il concetto stesso di identità”.
La mostra, organizzata dall’Associazione culturale Opera Viva in collaborazione con il Comune di Monfalcone – visitabile fino al 28 ottobre, dal venerdì al lunedì, con orario 10.00-18.00 ed ad ingresso gratuito – promuove l’opera e il pensiero di queste grandi figure artistiche, che per la prima volta approdano a Monfalcone. Il percorso espositivo è arricchito da audioguide con la voce dell’attore Marco Ghersetich, che offrono approfondimenti sugli artisti e sulle opere, garantendo accessibilità anche a un pubblico non vedente.
Arricchiscono la mostra numerose opere del fotografo olandese Erwin Olaf (deceduto nel 2023 a 64 anni), famoso a livello mondiale per i suoi ritratti dalla composizione teatrale, spesso dal sapore nostalgico e surreale, e per quelli alla famiglia reale olandese. Lo affiancano quelle del progetto video-fotografico Un_happy Ending di Debora Vrizzi, artista e direttore della fotografia, dedicato alle iconiche immagine di Maria Antonietta, Mata Hari, Marylin Monroe, Lady Diana, solo per citare alcune delle “principesse immortali” a cui manca un lieto fine, impersonate con accurati travestimenti, dall’artista stessa. Infine, Il duo artistico CianographicSisters (formato da Debora Vrizzi ed Emanuela Biancuzzi) presenta il progetto PMC Talent Agency, un’agenzia di calibro internazionale dello Star System. Fondatori Emmett Best e Devo Vincente, che con la PMC hanno scoperto promettenti stelle del cinema, interpreti di varie pellicole cinematografiche che ritroviamo nelle locandine dei film in mostra, assieme ai primi piani di alcuni di loro.
Erwin Olaf (1959-2023), considerato uno dei più importanti interpreti della fotografia moderna, vincitore del Young European Photographer già nel 1988, è noto in tutto il mondo per le sue messe in scena in cui il tempo pare sospeso, celebre inoltre anche per i suoi ritratti alla famiglia reale olandese. Dalla fotografia documentaristica “da strada” si evolve a quella “da studio”, più pensata e costruita con tecniche avanzate di assoluto rigore. Immagini dall’impatto teatrale che svelano nella loro verità, la finzione di un mondo solo apparentemente perfetto. La sua è una fotografia riflessiva che dialoga con la storia tra passato e presente con richiami alla pittura.
Sia a livello commerciale, per le foto per marchi come Diesel e Bottega Veneta pubblicate sulle riviste di moda più rinomate, sia a livello artistico, esponendo il proprio lavoro in gallerie e istituzioni museali di primo piano, i suoi scatti sono sempre stati apprezzati per il loro anticonformismo, in un lavoro che secondo lui stesso “celebra la diversità in tutte le sue forme“.
Gaetano Bodanza è un’artista dalla straordinaria e certosina manualità che fa uso di tecniche moderne per esplorare le frontiere dell’arte con disinvolta e provocatoria coscienza pop concettuale. Propone modelli umanizzati tra vero e fantastico dalla classicità utopica che dall’origine dell’uomo ci proietta a una visione tecnologica e futura.
Debora Vrizzi, artista e direttore della fotografia, presenta il progetto fotografico e un video dal titolo Un_happy Ending. Iconiche immagine di Maria Antonietta, Mata Hari, Marylin Monroe, Lady Diana, solo per citare alcune delle “principesse immortali” a cui manca un lieto fine, impersonate con accurati travestimenti, dall’artista stessa, che evidenzia le sue passioni, cinema e arte contemporanea, per elaborare il linguaggio cinematografico con una ricerca artistica più sperimentale.
Infine, l’emergente Carlotta Cason, nelle dieci pitture a olio dall’iperrealismo straordinario, esplora la psiche umana tra disagio ed emozione, per esternare la parte più intima dell’individuo, partendo da un’esperienza personale nonché argomento della sua tesi di laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera, discussa recentemente, che l’ha vista specializzarsi in pittura a olio.
Il percorso espositivo è arricchito da audioguide con la voce dell’attore Marco Ghersetich, che offrono approfondimenti sugli artisti e sulle opere, garantendo accessibilità anche a un pubblico non vedente.
Il progetto Questa Volta metti in scena… è ideato e diretto da Lorena Matic, prodotto dall’Associazione Culturale Opera Viva, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo e la collaborazione del Comune di Monfalcone, della SISSA, delle Fondazioni Casali ETS, dell’Unione Italiana, della CAN di Pirano, della ZKB e la collaborazione del Comune di Trieste, del CRAF e del Kulturni dom Gorica.