Francesco 🗓

FRANCESCO

Testi scritti da ALDO CAZZULLO
Il racconto si intreccia con le musiche di ANGELO BRANDUARDI eseguite dal vivo in collaborazione con FABIO VALDEMARIN.
Luci/Audio: STEFANO DELLEPIANE – ANDREA GARIBALDI – MAURO PAGIARO

 

Un raggio di sole é sufficiente per spezzare via molte ombre…

San Francesco d’Assisi

 

 

Chi è Francesco?

Francesco è il primo italiano, ma è anche uno di noi. Francesco in realtà è quello che dovremmo e troppo poco vorremmo, essere.

Come ho incontrato Francesco io? Come tutti, per l’amore nei confronti degli animali e per le piccole cose.

Come ne sono rimasta incantata? Come tutti, per la sua essenza del nulla nel tutto.

Cazzullo lo associa al buddismo, in realtà molte sono le religioni che proclamano questi principi, per questo Francesco ha assunto un’aura mistica di santità e di rispetto nel mondo.

Non posso iniziare a parlare di questo spettacolo senza parlare di don Vittorio.

Lui ha formato moltissimi giovani e ne ha accolti altrettanti, aprendo le porte della chiesa al punto da ospitare famiglie. A volte ha remato controcorrente e spesso lo trovavi a fumare con sorriso fuori dalla Chiesa; se andavi a confessarti da lui, quando apriva il confessionale, ti appariva al suo fianco la statua della Madonna, enorme al suo confronto, e splendente di luce propria.

Don Vi era ed è amato per la sua umanità e per il suo essere come noi, avendo però lasciato tutto.

Dopo il matrimonio mi sono recata da lui per “pagare” la cerimonia, e sono stata rimproverata: ” Se proprio volevi farlo, non lo chiedevi. C’è una cassettina per i poveri in fondo alla Chiesa, potevi lasciare li.” Mi sono vergognata ma aveva ragione. Parlando con i coetanei ero convinta che fosse la prassi come nelle altre parrocchie, ma mi sbagliavo. L’insegnamento di don Vi nel corso degli anni, sarebbe dovuto bastare ad indicare il corretto comportamento.

Con lui ho fatto un pellegrinaggio, sulle orme di Francesco.

Vedere lo spettacolo non soltanto mi ha riportato in quei luoghi, ma mi ha fatto riscoprire maggiormente gli insegnamenti del mio Padre spirituale.

Attraverso lo spettacolo ho rivissuto le emozioni fortissime ed il percorso mistico che porta alla contemplazione, all’indagine personale, ai quesiti più importanti del nostro vivere.

Una serata magica e perfetta, quella della prima, iniziata con il saluto al Maestro Angelo, incrociato prima dell’inizio dello spettacolo.

Una narrazione accompagnata da un dialogo interpretato quasi sottovoce ma che, nonostante questo, esprimeva un’enorme potenza emotiva.

Un’accompagnamento musicale che si è distinto nella sua delicatezza estrema, come un perfetto cantico.

La vicinanza di amore e di amici ha completato il tutto.

San Francesco non è stato soltato nei luoghi del dolore, vicino a chi ha sofferto e a chi soffre ancora: lui era vicino a noi, quella sera della prima, al Teatro del cuore.

Laura Poretti Rizman

 

“Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano fra storia e poesia l’immensità della figura di San Francesco, sabato 18 e domenica 19 aprile al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

A 800 anni dalla morte, nel 2026, l’Italia celebra il proprio Santo patrono: la ricorrenza ha ispirato la nascita di un’inedita coppia teatrale che sabato 18 e domenica 19 aprile, rispettivamente alle 19.30 e alle 16, sarà protagonista al Politeama Rossetti, ospite della stagione prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Lo spettacolo “Francesco”, infatti, coniuga l’autorevolezza giornalistica di Aldo Cazzullo, alla raffinata creatività di Angelo Branduardi.

Assieme sul palcoscenico tratteggiano un irripetibile ritratto del Santo: fatto della divulgazione e dell’avvincente racconto – a cui Cazzullo ha abituato il pubblico che lo segue nel suo programma di approfondimento storico su La 7 e attraverso le pagine degli oltre venti libri dedicati alla storia e all’identità italiana – e fatto anche di sortileghe atmosfere musicali, di quelle citazioni melodiche ed evocazioni sonore di tempi e luoghi lontani, che rendono uniche le composizioni di Branduardi.

La ricostruzione teatrale di Cazzullo e Branduardi si pone l’obiettivo di restituire “le storie” di San Francesco. Il pubblico conosce così il profilo della devozione, con gli episodi del lupo, della predica agli uccelli, delle stimmate, ma anche il ruolo di San Francesco nella storia del suo tempo, con gli eventi della conversione, del rapporto con il Papa, della fondazione dell’Ordine, della crociata…

E vi è poi il San Francesco della poesia, quella che diventa preghiera e inno al creato nell’emozionante semplicità del “Cantico delle Creature”.
Infine il San Francesco che giunge fino a noi, attraverso il segno tracciato dai terziari ed i santi suoi successori, e attraverso le parole e i gesti di un Papa da poco scomparso, che ha scelto di portare il suo nome.

I biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.

 

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Scheduled Arte e spettacolo Trieste

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