Per vedere, ascoltare ed assorbire Renato si affronta volentieri un viaggio. Questa volta come le altre e ogni anno si ritrova il suo popolo, un popolo che lo segue non soltanto ad un’esibizione del suo tour ma, come spesso accade, anche ripetute volte.
Un artista si riconosce anche dal suo pubblico. Quello di Renato è formato perlopiù da persone over 50, a volte arrivano anche con i figli ai quali hanno infuso in maniera ossessiva, le canzoni del loro beniamino.
C’è l’evidenza della sofferenza della vita nelle persone che arrivano al concerto. L’età o la consapevolezza di scegliere di ascoltare chi maggiormente degli altri, parla non solo della bellezza della vita ma anche delle sue difficoltà elevando chi lotta con il sorriso, contraddistingue il pubblico dei sorcini.
Due le date a Conegliano Veneto previste per la tappa del nuovo tour di Renato, che sono state immediatamente raddoppiate grazie alla richiesta che ha riempito gli spazi.
La sera dell’inaugurazione, l’attesa era tanta e il concerto è iniziato puntuale, scandido da musica tratta dal suo nuovo album, da carrellate di canzoni del suo repertorio e da racconti e aneddoti che anticipavano la scaletta.
Con lui sul palcoscenico una band collaudata con un gruppo di coristi; alle spalle un immenso schermo sul quale di volta in volta, venivano proiettate immagini spesso virtuali.
La band era composta da Danilo Madonia per la direzione musicale, alle tastiere e al pianoforte, Lorenzo Poli al basso, Bruno Giordana alle tastiere e al sax, Rosario Jermano alle percussioni, Fabrizio Leo alle chitarre, Andrea Maddalone alle chitarre.
Il coro era formato da un’equilibrio di genere di otto voci e ci sono stati interventi in video da parte dell’Orchestra Piemme Project.
Renato non si ferma mai: la sua curiosità e la sua voglia di conoscere lo ha sempre avvicinato a nuove forme artistiche da utilizzare poi nei suoi spettacoli. Nel corso degli anni abbiamo avuto la possibilità di vedere molte espressioni artistiche: da miriadi di ballerini sul palcoscenico a intere orchestre. Questa volta l’interazione era digitale ma è stata di grande effetto.
Anche le vecchie canzoni sono state presentate con dei nuovi arrangiamenti e la serata, nonostante la durata di ben più di tre ore, è scorsa troppo velocemente.
Renato Fiacchini, in arte Zero, nonostante l’avanzare degli anni, non soltanto ha un’ottima presenza di scena, ma sa intrattenere il pubblico e soprattutto ha ancora un’ottima voce.
Nel suo raccontarsi, Renato ha svelato il suo percorso teatrale e di danza, raccontando che ai suoi esordi, era nel balletto di Franco Estill, tra gli otto ballerini che aprivano a Roma il concerto di Jimi Hendrix. Era il 25 maggio del 1968.
Durante lo spettacolo, nei video che scorrevano alle spalle del cantante, ci sono stati degli interventi registrati da parte di due personaggio molto noti nel mondo dello spettacolo: Gabriele Lavia e Luca Ward, rispettivamente nel ruolo del “Libero Pensiero” e de “L’Ignoto”.
Renato ha presentato il nuovo album OraZero. Tra tutte le canzoni proposte l’omaggio alle vittime di femminicidio reso con il brano Libera, è stato uno dei momenti più emozionanti.
Tentata di ritornarci e di seguirlo nel tour, rimango con la musica nel cuore e con la consapevolezza di quanto importante sia trasmettere giusti valori per una crescita consapevole e per creare una società migliore.
Laura Poretti Rizman
RENATO ZERO
UN COMPLEANNO SPECIALE SULLE NOTE DI
L’ORAZERO
IL NUOVO ALBUM DI INEDITI
IN USCITA IL 3 OTTOBRE
E DA GENNAIO 2026 SCATTA
L’ORAZERO IN TOUR
23 DATE NEI PRINCIPALI PALASPORT ITALIANI
CON PARTENZA IL 24/1 DA ROMA
RENATO C’È!
Non esiste una formula specifica nella musica che stabilisca modalità, tempi, durate o formule magiche infallibili.
Neppure l’entusiasmo da solo può realizzare il prodigio.
Bisogna viverla la vita per poterla raccontare, condividerne gli umori, le intemperanze.
Tutti gli eventi buoni o cattivi che siano.
Poi quattro chiacchiere giornaliere con lo specchio conviene sempre farle e con lui riflettere a fondo se veramente si è in grado di sostenere tutti quegli oneri che questo percorso comporterà.
lo che con lo specchio ho avuto da sempre un rapporto stretto e indispensabile!
Ci ho passato le ore in sua compagnia, trasformando ogni volta la mia faccia per sfuggire alla stanca normalità, facendo così impazzire ogni anagrafe!
Ma tornando al punto, se si vuole un accesso costante e duraturo al camerino queste sono le condizioni essenziali: stringere un’amicizia salda con la propria coscienza, se possibile farsi amico uno strumento musicale, familiarizzare con un microfono ed esercitarsi nell’uso corretto di una eccellente faccia di bronzo.
Possedere un buon orecchio aiuta molto! Così come una stabilità emotiva.
E ancora, una vocalità talmente poderosa, originale, coinvolgente, da riuscire a stenderli tutti!
Vi dico tutto ciò, oggi, alla vigilia dei miei 75 debutti.
È stato un viaggio durissimo e meraviglioso, il mio. Errori, tanti, tante le delusioni.
Infinite le volte che sono tornato a casa profondamente affranto ed ho pianto. Quante volte ho pianto…
Ma oggi il vostro abbraccio è cosi generoso e carico d’emozione che ciò mi ripaga largamente per tutti gli sforzi fatti fin qui!
Grazie di essere così giovani. Di avere ancora così tanta voglia di battervi!
Ma soprattutto di crederci!
È l’Ora Zero.
Questo lavoro è per voi. Pertanto: Non mollate ragazzi!
Renato c’è!
Non poteva che essere la musica il miglior modo per celebrare un compleanno speciale.
Quello di Renato Zero -che cade domani, 30 settembre– è sulle note di L’ORAZERO, il nuovo album di inediti in uscita il 3 ottobre per Tattica: una nuova pagina della sua ricchissima produzione artistica e della ultracinquantennale carriera che ha segnato e continua a segnare la storia della musica italiana.
“Sto diventando adulto allegramente. Ogni volta che sforno un “titolo”, ecco che gli occhi mi brillano di nuovo! Anche questa volta. Evviva!”
– le parole di Zero per introdurre il nuovo progetto.
Il viaggio di L’ORAZERO si articola in 19 tracce: diciannove differenti mondi, ognuno dei quali ha le proprie radici, regole, bisogni, contraddizioni e utopie. Mondi che si rivelano attraverso linguaggi molteplici e inaspettati, capaci di dare voce a emozioni e prospettive unite da un unico filo conduttore: la continua e inarrestabile ricerca di espressione.
L’ORAZERO si offre come una porta aperta al dialogo, alla condivisione dei pensieri, ma anche alla possibilità concreta di un cambiamento profondo. In un mondo che urla e che sgomita, Zero è mosso dall’urgenza di riaffermare le basi fondamentali del vivere: l’amore come energia inesauribile che tiene accese le relazioni umane; l’amicizia come presenza che consola e sostiene; il rispetto come principio irrinunciabile che permette di vivere in armonia con se stessi e con gli altri.
Anticipato il 12 settembre dal singolo Senza -primo tassello di una narrazione che ora si svela nella sua interezza, L’ORAZERO è un caleidoscopio di racconti e visioni: un cammino che accoglie esperienze, emozioni e possibilità sempre nuove, dove ogni passaggio contribuisce a dare profondità e significato al viaggio zeriano.
TRACK BY TRACK
ASPETTANDO L’ALBA apre il progetto tratteggiando un percorso di vita fatto di sfide e sogni difficili, con la musica sempre presente come alleata e fedele compagna. LASCIATI AMARE arriva diretto come invito a liberarsi da paure, giudizi e convenzioni per riscoprire la pace e la libertà interiore. In PIÙ MUSICA c’è tutto il senso di estraneità e disillusione verso un mondo dominato da violenza e mancanza di valori, dove la musica si eleva a forza vitale capace di guarire, creare comunità e restituire speranza. VOGLIO REGALARTI UN AVVENIRE immagina un futuro luminoso, costruito con passione, lealtà e rispetto, che spinga a credere di nuovo nelle possibilità. Il significato profondo racchiuso ne IL RIFUGIO ruota intorno al bisogno di protezione, accoglienza e rinascita attraverso l’altro. TI MERITI DI PIÙ è un appello urgente ai giovani: un invito a non cedere alla rassegnazione, a non lasciarsi ingannare da false promesse e a riconoscere il proprio valore, perché il futuro appartiene a loro. TEMPO offre una riflessione esistenziale sul valore del tempo come risorsa preziosa e irripetibile: un’esortazione a non sprecare i giorni, a viverli con intensità, equilibrio e consapevolezza. L’amore si fa forza rigeneratrice e rivoluzionaria in SE T’INNAMORERAI: una benedizione rivolta a chi si apre al sentimento. Se SU PER GIÙ è una presa di posizione contro i vuoti e le distorsioni dei rapporti affettivi contemporanei, L’ANIMA CANTA è una dichiarazione di resistenza interiore e di vitalità creativa. In SENZA lo smarrimento collettivo e personale diventa voglia di riscatto e incoraggiamento a ritrovare voce e speranza. VORREI PIACERTI celebra la vulnerabilità e la sincerità in amore, raccontandolo come bisogno di riconoscimento e come sfida quotidiana. Se RIPRENDIAMOCI IL MONDO incita a rialzarsi e costruire insieme un futuro migliore, senza malinconia né rassegnazione, sognare diventa atto di resistenza e di rinascita in NEL REGNO DEL SOGNO. Canto di autoconsapevolezza ma anche di rinnovamento collettivo, ASCOLTATI è un monito a guardarsi dentro, riconoscere i propri limiti e valori e affrontare il mondo con coraggio, senza paura di vivere davvero. IL BATTITO DEL MONDO intreccia memoria personale e memoria collettiva, raccontando un amore intenso dentro un mondo duro e ferito. Un’ode alla vita come meraviglia inesauribile: ANCORA NUOVI GIORNI celebra la capacità di rinnovarsi e l’attesa fiduciosa di un futuro più poetico. Con CHE SIA AMORE trova spazio una riflessione sull’amore come forza viva e bene prezioso da nutrire, proteggere e rinnovare continuamente. Il disco si chiude con una dichiarazione chiara e accorata: in un mondo travolto da odio e conflitti, PACE è un invito a ritrovare umanità, opponendo alla violenza la forza della tenerezza.
L’ORAZERO
- ASPETTANDO L’ALBA
- LASCIATI AMARE
- PIÙ MUSICA
- VOGLIO REGALARTI UN AVVENIRE
- IL RIFUGIO
- TI MERITI DI PIÙ
- TEMPO
- SE T’INNAMORERAI
- SU PER GIÙ
- L’ANIMA CANTA
- SENZA
- VORREI PIACERTI
- RIPRENDIAMOCI IL MONDO
- NEL REGNO DEL SOGNO
- ASCOLTATI
- IL BATTITO DEL MONDO
- ANCORA NUOVI GIORNI
- CHE SIA AMORE
- PACE
L’ORAZERO IN TOUR
A poco più di un anno dalla sua ultima avventura live, Renato Zero riabbraccerà il suo pubblico dal vivo con L’ORAZERO IN TOUR. La nuova tournée, prodotta da Tattica, lo porterà sui palchi delle principali città italiane, a partire da gennaio 2026 con 23 date annunciate in giro per il Paese, fino al mese di aprile.
Si parte il 24 gennaio da Roma, la sua città, con una catena di sei appuntamenti che lo vedrà live sul palco del Palazzo dello Sport, per proseguire poi a Firenze (Nelson Mandela Forum), Torino (Inalpi Arena), Mantova (Palaunical), Conegliano (Prealpi San Biagio Arena), Bologna (Unipol Arena), Pesaro (Vitrifrigo Arena), Eboli (Palasele), Bari (Palaflorio) e Messina (Palarescifina).
Zero si prepara a regalare nuove emozioni al suo pubblico universale, proponendo una setlist che unisce i brani simbolo della sua inimitabile storia artistica alle tracce contenute nel nuovo progetto “L’ORAZERO”, per la prima volta dal vivo.
I biglietti sono disponibili su renatozero.com e vivaticket.com.
La radio partner di L’ORAZERO IN TOUR è RTL 102.5.
L’ORAZERO IN TOUR viaggia con Italo.
L’ORAZERO IN TOUR
IL CALENDARIO
24 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
25 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
28 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
29 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
31 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
1 FEBBRAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
11 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
12 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
14 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
15 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
7 MARZO – TORINO – INALPI ARENA
8 MARZO – TORINO – INALPI ARENA
11 MARZO – MANTOVA – PALAUNICAL
13 MARZO – MANTOVA – PALAUNICAL
18 MARZO – CONEGLIANO – PREALPI SAN BIAGIO ARENA
20 MARZO – CONEGLIANO – PREALPI SAN BIAGIO ARENA
24 MARZO – BOLOGNA – UNIPOL ARENA
28 MARZO – PESARO – VITRIFRIGO ARENA
4 APRILE – EBOLI – PALASELE
8 APRILE – BARI – PALAFLORIO
9 APRILE – BARI – PALAFLORIO
15 APRILE – MESSINA – PALARESCIFINA
16 APRILE – MESSINA – PALARESCIFINA