M’INcAnto

In una serata particolare come la data dell’otto marzo può essere per le donne, Ornella Serafini si è presentata al pubblico del teatro Orazio Bobbio con il suo spettacolo M’INcAnto. Un gioco di maiuscole e minuscole che iniziando dal titolo preannunciano una serata d’omaggio alla più grande cantante degli ultimi anni della musica leggera italiana, Mina Anna Mazzini.
Racchiudere in quindici canzoni tutto il percorso di Mina potrebbe sembrare un’impresa impossibile, ma riuscire a renderle merito non è altrettanto facile per chi non possiede un talento e una capacità elevati. Ornella Serafini questi talenti li possiede, tant’è che già da tempo è una delle insegnanti teatrali di Counselling Espressivo Artistico e di Voce cantata organizzata dall’Associazione Culturale la cantina in collaborazione con il Teatro Stabile La Contrada.
Il suo ingresso in scesa avviene in sordina, raccontando parte della vita di ogni donna attraverso le parole di Mina e con il valentissimo aiuto al pianoforte del maestro Angelo Comisso, ma basta un accenno all’inizio della prima canzone per capire  che lei, Ornella, vuole farci capire subito quali capacità possiede, affrontando i vari vocalizzi di  Brava senza un minimo di riscaldamento della voce. Lo spettacolo prosegue con un percorso storico e dettagliato di informazioni anche sui compositori dei testi cantati dall’artista. Passiamo attraverso La seconda a sinistra di Silvestri, tratto da quell’album Veleno dove si sono incontrati moltissimi cantautori per lei, E se domani, Se telefonando, Vorrei che fosse amore, Anche un uomo, scoprendo di spaziare in decine d’anni, e scoprendo autori  impensati come Limiti, mascherato da Mike Buongiorno. Canzoni come Bugiardo e incoscente, vocalizzi impensati ne Le mille bolle blu, ma soprattutto considerazioni per chi, come Giorgio Calabrese, ha composto i testi di queste poesie che in fondo ci hanno accompagnato nell’attraversamento di questo secolo, come  questo Ritratto in bianco e nero.
Già conosco i passi di una strada
che qualunque cosa accada
so a memoria dove andrà,
già conosco i sassi del cammino
e il dolcissimo declino
da cui sola tornerò,
ma intanto penso che sto andando
verso ciò che sto negando
evitando, ritardando
osservandomi con te
in un album di fotografie,
inguaribili manie
per salvare non so che.
Altro tempo inutile, sprecato
per aver dimenticato
di sapere già com’è,
nuovi giorni tristi,
notti chiare,
le parole dolci, amare
di una lettera per te,
che dice: Amore, che peccato,
il mio cuore è già segnato
dai ricordi del passato
chi lo sa meglio di te
per cui lo maltratto per davvero
un ritratto bianco e nero
di una mia poesia per te.Per cui lo maltratto per davvero
un ritratto bianco e nero
di una mia poesia per te.
Per cui lo maltratto per davvero
un ritratto bianco e nero
di una mia poesia per te

Tra  le altre canzoni interpretate e cantautori presentati, ritroviamo  ancora un Calabrese affiancato da un Riccardo Cocciante in Secondo me, testo tratto dall’album Si, Buana.

L’ultima presentata è stata Matrioska, un tocco quasi di rassegnazione, per queste donne e per il loro vivere.

Uno spettacolo intenso, e, forse nello stile di Mina, arricchito anche di quella  nota comica portata da Flavio Furian in un intermezzo duettistico con la protagonista, sua compagna di vita.

Uno spettacolo che si è concluso con un omaggio a Lucio Dalla nell’interpretazione della sua meravigliosa Caruso.

 

Laura Poretti Rizman

 

 

foto Massimo Goina

“M’INcAnto”. In questo curioso gioco di parole si nasconde l’amore di Ornella Serafini per una delle più grandi cantanti italiane, forse la più grande di tutte, l’inimitabile Mina, che ha segnato indelebilmente gli ultimi 50 anni della musica italiana e internazionale.
E alla grande Mina è dedicato questo omaggio che Ornella Serafini porterà in scena al Teatro Bobbio giovedì 8 marzo: una serata-concerto interamente dedicata alla celeberrima “tigre di Cremona”, dove il tema è quello della donna e del coraggio di essere se stessi fino in fondo. Non a caso quindi la scelta di portare in scena “M’INcAnto” il giorno della Festa della Donna, per omaggiare tutte le donne attraverso un percorso fra alcune delle più belle canzoni che hanno segnato la straordinaria carriera di Mina.
In questo spettacolo, oltre a reinterpretare brani celebri come “Brava”, “E se domani”, “Vorrei che fosse amore”, “Se telefonando” e tanti altri, Ornella Serafini parla anche del coraggio che la grande cantante ha dimostrato nelle sue scelte di vita e racconta al pubblico della capacità di Mina Anna Mazzini di essere sempre e comunque ironica e presente, attraverso le parole delle canzoni che ha interpretato, ma anche attraverso i suoi scritti personali e gli articoli intensi e graffianti pubblicati sulla Stampa. Una donna che avrebbe potuto ottenere tutto dallo star-system, ma ha preferito rinunciarvi per concedersi il lusso di rimanere uguale a se stessa.
Scivolando tra “Anche un uomo”, “Bugiardo e incosciente”, “Le mille bolle blu” e “La voce del silenzio”, Ornella Serafini offre al pubblico una scelta musicale impegnativa, quasi azzardata, ma assolutamente mossa dallo stesso irresistibile amore per il canto che condivide con Mina.
Cantante, interprete su progetto e attrice, Ornella Serafini inizia la sua carriera nel 1981 studiando recitazione in quel folto vivaio di giovani che Ugo Amodeo, allora regista della Radio Rai Trieste, coltivava con gran generosità. Dal 1989 studia canto jazz, moderno, popolare e lirico presso la Scuola di Musica 55, dove oggi insegna. Diplomata al corso invernale biennale di “Canto e tecniche improvvisative jazz” dell’associazione Siena Jazz tenuto da Fabrizia Barresi, studia con Tiziana Ghiglioni al Centro Professione Musica a Milano e con le cantanti jazz e “ricercatrici” della vocalità libera Enrica e Anna Bacchia.
Da quasi vent’anni è la voce che canta la musica di Alfredo Lacosegliaz, musicista e compositore per il cinema (“Senza pelle” di Alessandro D’Alatri, “Facciamo Paradiso” di Mario Monicelli), per la televisione (“Circus” e “Sciuscià” di Michele Santoro), per il teatro (Yoshi Oida, Moni Ovadia, Bolek Polivka, Pamela Villoresi, Roberto Andò), per installazioni di Teatro Danza Musicale (“Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico” di Roma, “La Corte Ospitale” di Reggio Emilia, “Scuola Civica Paolo Grassi” di Milano), nonché autore di spettacoli e direzioni musicali negli USA, Germania, Francia, Marocco, Grecia.
Dal 1991 insegna canto moderno, popolare e jazz a Trieste e presso varie scuole di musica del Friuli Venezia Giulia. Ha condotto laboratori per le Scuole Superiori e per diversi gruppi nei più svariati contesti. Attualmente insegna presso la Scuola di Musica 55 / Casa della Musica, con particolare attenzione all’interpretazione della canzone d’autore italiana, e presso l’Accademia teatrale “Città di Trieste” della Contrada, dove insegna canto specifico per attori.
Ad accompagnare in scena per “M’INcAnto” Ornella Serafini è il musicista Angelo Comisso, personaggio noto agli amanti della musica jazz e contemporanea. Diplomatosi al Conservatorio di Musica di Venezia, Comisso segue per vocazione naturale la strada della musica jazz e dell’improvvisazione suonando con gran parte dei maggiori musicisti dell’ambiente jazzistico italiano (Gianni Basso, Gianluigi Trovesi, Roberto Ottaviano e altri) e approfondisce la propria poetica musicale abbracciando il cosiddetto “jazz-europeo”.
Importantissimo e determinante l’incontro con il noto trombettista-compositore tedesco Markus Stockhausen, con il quale collabora ormai stabilmente in diversi progetti musicali: insieme si sono esibiti per le più prestigiose radiotelevisioni europee e nei più importanti festival jazz. Suona anche con un proprio piano jazz trio e si esibisce spesso in concerti per piano solo dando vita a performances di grande qualità.
Per questa serata-concerto dedicata a Mina, Comisso cura gli arrangiamenti del repertorio, accompagnando Serafini al pianoforte e alla tastiera. Fonica e luci sono di Massimo Maffione.
Primo di tre appuntamenti musicali presentati fuori abbonamento nella Stagione di Prosa della Contrada, “M’INcAnto” sarà in scena al Bobbio nella sola serata di giovedì 8 marzo, con inizio alle ore 21.00.
Ingresso intero: 15 euro; ridotti (over 60 e abbonati della Contrada) 12 euro; ridotto giovani (fino ai 26 anni) 10 euro.

Prevendita dei biglietti e prenotazione dei posti presso la biglietteria del Teatro Orazio Bobbio o del TicketPoint. Prevendita On Line: Circuito VivaTicket by Charta (vivaticket.it).
Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

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