Puzzle

Prima dell’inizio dello spettacolo un messaggio viene annunciato direttamente dalla compagnia, riportando che  è stata istituita la nuova scuola indipendente di danza, Kataklò, con sede a Milano che da oltre ventanni opera nel settore della danza.
La compagnia annuncia che sono continuamente alla ricerca di nuovi talenti e che se qualcuno fosse interessato, alla fine dello spettacolo nel foyer del teatro, è possibile trovare i depliant per la richiesta di un provino o per ricevere informazioni.
Nel sito della compagnia, www.kataklo.com ,  è possibile altrimenti trovare il modo per richiedere informazioni in merito.

Lo spettacolo che porta il nome di Puzzle, riporta i pezzi di maggior successo del loro repertorio e dai primi passi incanto gli spettatori accorsi per assistere alle loro esibizioni.

Il tour che ora ha ripreso le sue tappe in Italia, è stato applaudito anche in Olanda, Turchia e Brasile.

La compagnia dei Kataklò non è nuova alle esibizioni nella città di Trieste, dove gli appassionati di danza e di teatro, affollano i numerosi teatri.
Sono stati presenti in diverse occasioni al teatro Il Rossetti tra il 2001 e il 2005, partecipando all’apertura del rinnovato teatro e poi con gli spettacoli Up e Livingstone.

Questa volta  il loro programma prevede un’estratto dei loro maggiori successi, creando un crescendo di emozioni dalle quali è impossibile rimanere non affascinati.

Inizialmente ogni quadro evidenzia un colore, poi man mano si passa alle nuance che evidenziano la fisicità dei corpi dei ballerini, che oltre ad esser tali, mostrano gran prova di atleticità.

La danza dei Kataklò non è solo danza e poesia ma è un insieme di esercizi ginnici di gran prestigio che eseguiti sotto la direzione professionale di una maestra  quale Giulia Staccioli  portano lo spettatore in un mondo dove le dimensioni terrene si mescolano con quelle aereee e dove il peso della gravità sembri non pesare sui corpi di chi solleva il compagno o la compagna.

Sollevamenti ma anche esercizi in aria si uniscono a una scelta musicale davvero varia, che dimostri come genere completamente diversi possano viaggiare in una stessa dimensione per procurare uno stato d’animo ottimale.

Ritroviamo così, Noa al fianco di Marylin Manson e musiche tribali africane vicine a quelle del gruppo  AcDc, senza sentire un minimo senso di disaccordo.

Osserviamo omaggi a maestri di scuola di danza quali i Momix, in certe esibizioni dove lampi di luce intermittente iniziano un passaggio o sacchi di tela creano composizioni colorate da dove escono corpi, ma in tutti questi casi non viene mai perso il tocco unico dei Kataklò che esibiscono una danza atletica dove il corpo nella sua forza e plasticità, è parte dello spettacolo stesso.

La poesia è presente in ogni attimo, e tocca vertici altissimi quando la mimetizzazione rivela parti che sembravano oggetti in corpi che si muovono e sostengono altri corpi. Molti i quadri a due, dove la coppia si intreccia a formare un unico elemento.

Impossibile sceglierne il migliore, tra il racconto dell’altalena nel paesaggio silvestre, o nella lotta tra Bartali e Coppi, tra gli sciatori che si inclinano plasticamente creando figure inusuali, tra gli uomini che vivono nelle scatole come fossero gusci che appartengono al loro corpo, tra i cerchi del deserto africano dove il corpo cambia posizione e le gambe risultano parti di un fiore e il bozzolo che racchiude una farfalla sospesa nel vuoto.

Ognuno di essi, tra quelli e descritti e quelli tralasciati, racchiudono una personale bellezza dalla quale risulta essere molto difficile rimanerne distaccati.

Uno spettacolo di rara bellezza offerto nel Circuito Danza nel cartellone del teatro La Contrada di Trieste.

©Laura Poretti Rizman

 

photoCROVARA PESCE, fornita da La Contrada
photoCROVARA PESCE, fornita da La Contrada

I Kataklò con “Puzzle”alla Contrada per il Circuito Danza.

Il nuovo anno alla Contrada si apre venerdì 9 gennaio alle 20.30 al Teatro Bobbio  con il cartellone del Circuito Danza e “Puzzle”, un appuntamento targato Kataklò.

 “Puzzle” come possibilità di creazione, come luogo di condivisione e perfetta sintesi, come uno spazio aperto e libero, un invito per lo spettatore a lasciarsi contagiare dalla passione e dalla creatività di una formazione che riscuote successo in tutto il mondo.

 Fortemente voluto da Giulia Staccioli che ne firma la regia e la supervisione artistica, “Puzzle” è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l’accostamento di coreografie storiche che hanno fatto grande la compagnia e ideazioni dei danzatori stessi che hanno avuto “licenza di fantasia” dalla direttrice artistica.

Lo spettacolo infatti accoglie due coreografie di Paolo Benedetti ex danzatore Kataklò ora responsabile della formazione di Accademia Kataklò Giulia Staccioli e l’opera prima di ZaMagA _ Eleina D. (alias Maria Agatiello e Marco Zanotti in collaborazione con Claudia Cavalli e Vito Cassano). La guida appassionata di Giulia Staccioli prevede infatti, fin dalla nascita della Compagnia, il coinvolgimento diretto degli artisti nel processo di creazione che tiene presente le possibilità espressive e le peculiarità dei singoli performer.

Oggi Kataklò trova nel suo nuovo show un’ulteriore conferma dell’efficacia del proprio metodo, offrendo spazio ai danzatori affinché possano, a tutti gli effetti, farsi anche autori, o meglio, “danzautori”. Ogni componente si scopre così il pezzetto di un “Puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione solo nel gruppo, in un orizzonte comune di creazione. Kataklò è in sé un progetto che trova oggi una nuova espressione scenica della propria vocazione alla multi-disciplinarietà ed al cambiamento.

“Puzzle”, come apice scenico di un lungo percorso, scommette sulle singole idee per creare un’alchimia perfetta. Puntando alla diversità e alla varietà espressiva, con toni che vanno dal teatro alla danza fino all’acrobatica, si esprimono pienamente le competenze multiple di tutti gli artisti coinvolti. Un successo decretato dal pubblico italiano ma non solo, anche in Olanda, in Turchia, e in Brasile i Kataklò hanno saputo entusiasmare gli spettatori che li hanno accolti con grandissimo calore.

Sul palco del Bobbio saranno quindi Giulio Crocetta, Maria Agatiello, Marco Zanotti, Claudia Cavalli, Eleonora Guerrieri, Stefano Ruffato e Serena Rampon a dare vita a delle coreografie che sapranno togliere il fiato.

Inserito nel Circuito Danza della Contrada lo spettacolo sarà in scena solo venerdì 9 gennaio.

Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 – orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 – orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (vivaticket.it) anche attraverso il sito www.contrada.it. Informazioni: 040.948471 / 948472 /390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

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