TANTO LONTANA TERRA
di Marco Podda
Scena drammatica sul tema del confine
voce recitante Paolo Valerio
mezzosoprano Giulia Diomede
quartetto d’archi e pianoforte
Onorificenze a Norma Cossetto
— 9 dicembre 2005
Uno spettacolo sentito, la produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nel Giorno del Ricordo.
Norma una vittima tra le vittime.
Molti i morti, ancor maggiori le ferite nei rimasti, perchè morire è anche perdere la terra sotto i piedi, le radici, il non poter o voler più ritornare.
Uno spettacolo profondamente intenso per un pubblico particolarmente coinvolto.
Sentirsi ancor più fratelli in un mondo che ci dimentica, in ogni angolo del mondo riconoscersi e sentirsi maggiormente uniti. Queste le parole di Paolo Valerio, che con le sue vibranti letture, ha risvegliato ricordi ed emozioni mai dimenticate.
Oggi più che mai, viviamo il confine e gli esodi con grande empatia nei confronti di chi si mette in viaggio.
Molte sono le motivazioni che spingono i popoli a fare questa dolorosa scelta.
Il motivo che ha mosso il popolo istriano è stato quello di mantenere la Pace, personale, di Stato e di Nazione.
Ancor oggi, tra i connazionali, c’è chi ricorda male o non ricorda affatto tramutando un dovuto grazie nel disinteresse o ancor peggio, nell’oltraggio ai sacrifici ed alla memoria.
Un plauso dunque al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ha voluto inserire questo spettacolo nella sua offerta e in memoria. Un grazie sentito al mezzosoprano Giulia Diomede, alla musica sempre meravigliosa di Marco Podda, agli orchestrali, ed in particolar maniera a Paolo Valerio per la sua interpretazione.
Laura Poretti Rizman

“Da non perdere il 10 febbraio alle 19.30 in Sala Bartoli “Tanto lontana terra” di Marco Podda, con Paolo Valerio, il mezzosoprano Giulia Diomede, quartetto d’archi, un pianoforte. Lo spettacolo riflette sul tema del confine in occasione del Giorno del Ricordo ma con lo sguardo volto anche all’oggi e a un futuro in cui questo tema rimane dolorosamente centrale. «Lacrime acustiche – scrive il Maestro Podda – che, dall’humus del dolore e dalla nostalgica tristezza, fanno germogliare nuove radici musicali di vita futura». Lo spettacolo è una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.
Un quartetto d’archi, un pianoforte, la voce vellutata del mezzosoprano Giulia Diomede, la musica avvolgente di Marco Podda e le letture, intense, toccanti di Paolo Valerio: possono essere anche questi gli elementi attraverso cui addentrarsi in una importante riflessione sul tema del confine, così presente nel nostro passato, così attuale davanti alla cronaca internazionale di oggi.
“Tanto Lontana Terra” – produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – sarà in scena soltanto martedì 10 febbraio alle 19.30 alla Sala Bartoli e sarà un’appuntamento emozionante.
È un quadro musicale drammatico formato da 16 brani in cui l’alternanza tra voce recitata e cantata è scandita da silenzi e da squarci sonori eseguiti da un quartetto d’archi (due violini, viola e violoncello) e dal pianoforte.
La composizione del Maestro triestino Marco Podda – musicista, direttore, compositore dalla carriera internazionale – è stata data per la prima volta con successo nel 2023.
Al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia l’esecuzione di “Tanto lontana terra” rappresenta un modo poetico ed coinvolgente per tenere viva la memoria dell’esodo, nel Giorno del Ricordo e riflettere sul tema del superamento dei confini, fondamentale anche per la visione del futuro.
Nella componente testuale – che sarà interpretata da Paolo Valerio – ai brani di inquadramento storico, si avvicendano poesie e brani di letteratura narrativa-poetica sul tema del confine e dell’umanità spezzata e divisa da confini geografici e psicologici.
Nella dimensione del canto ci si avvarrà della splendida voce del mezzosoprano Giulia Diomede.
La struttura musicale è composta da segmenti metalinguistici per i recitati e da forme chiuse indovate nello svolgimento drammaturgico che cristallizzano il fenomeno emotivo.
Nei lacerti armonici presenti nel tessuto sonoro si disgregano, quasi riconoscibili e certamente onirici, o meglio incubi residui, frammenti di melodie popolari dalmate, dell’Istria e di Fiume.
«Lacrime acustiche – scrive il Maestro Podda – che, dall’humus del dolore e dalla nostalgica tristezza, fanno germogliare nuove radici musicali di vita futura».
“Tanto lontana terra” produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena alle 19.30 solo martedì 10 febbraio: i biglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.