2026: R…Estate in Armonia e Festival Internazionale Ave Ninchi 🗓

R…Estate in Armonia 2026  

e 

Festival Internazionale AVE NINCHI – Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria – edizione ESTATE 2026

 

Francamente

L’estate teatrale de L’ARMONIA APS Associazione tra Compagnie Teatrali Triestine (affiliata FITA – UILT FVG) si annuncia ricca di appuntamenti che prenderanno il via sabato 13 giugno. 

Presentati in conferenza stampa in Comune a Trieste, ospiti del vicesindaco e assessore ai teatri Serena Tonel, il cartellone della rassegna patrocinata dal Comune di Trieste R…Estate in Armonia 2026 Teatrino Basaglia all’aperto – Foyer Cecchelin  e il programma più che mai ricco di eventi del Festival Internazionale AVE NINCHI Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria – edizione estiva da tre anni accolto nell’ambito di Trieste Estate 2026, e quest’anno anche al Teatrino Basaglia, e da ventun anni presente nel comune di Duino Aurisina. 

La Rassegna R…Estate Armonia 2026 – Teatrino Basaglia all’aperto al Foyer Cecchelin, tradizionale spazio dove, per il sesto anno consecutivo, andranno in scena otto commedie in dialetto triestino delle Compagnie associate, provenienti dalla fortunatissima 41a Stagione del Teatro in Dialetto Triestino, nella cornice del Parco di San Giovanni di Trieste (via Edoardo Weiss, 13) con inizio alle ore 21.00, in caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno all’interno. 

L’evento, realizzato grazie alla concessione dell’ERPAC FVG e con il patrocinio del Comune di Trieste, ospiterà anche due serate ad ingresso gratuito, il 4 luglio un evento speciale di cinema, rientrante nel Calendario del Festival Internazionale AVE NINCHI e il 18 luglio  una serata nella quale sarà ospite la Rassegna regionale itinerante GRAN PREMIO FITA FVG Memorial Aldo Presot del Comitato FITA Friuli Venezia Giulia APS. La dedica della Rassegna ad Aldo Presot, già presidente del Comitato e dell’Associazione Regionale FITA-UILT APS, scomparso un anno fa in maniera improvvisa, è un modo per onorare la passione e la competenza con la quale Presot promuoveva e sosteneva l’attività delle Compagnie del nostro Teatro Amatoriale regionale.

L’atteso Festival Internazionale AVE NINCHI Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria – edizione Estate 2026, l’evento estivo nasce a seguito dell’ottimo successo di pubblico e critica che il Festival ha registrato in 31 anni di attività nell’edizione invernale, che ha dato l’occasione a L’ARMONIA APS di presentare al pubblico triestino i migliori spettacoli prodotti dalle Compagnie teatrali amatoriali del Triveneto e dell’Istria. 

Dal 1997 il Festival è stato dedicato con affetto alla memoria dell’attrice Ave Ninchi, figura intramontabile del Teatro e del Cinema italiano che aveva scelto Trieste come dimora dopo il ritiro dalle scene. Ave Ninchi si era avvicinata alla realtà de L’ARMONIA diventandone sua Presidente Onoraria sin dal 1989. 

A seguito degli importanti successi ottenuti dalla manifestazione, nel 2006 si è deciso di varare l’edizione estiva e fondamentali per L’ARMONIA APS sono state l’ospitalità ed il sostegno del Comune di Duino Aurisina.

È oggettivamente un motivo di orgoglio per L’Armonia APS che il Comune di Trieste, Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, già da tre anni, abbia accolto il nostro Festival nell’ambito di “Trieste Estate” presso il Giardino del Museo Sartorio, affidando quest’anno, oltre alle consuete quattro date consecutive a luglio, anche il compito di animare con il nostro teatro la serata di Ferragosto.

Il Festival avrà luogo tradizionalmente ad ingresso gratuito, il 13 giugno, inizio ore 21.00, presso Borgo San Mauro/Sistiana nell’Area sportiva fronte la chiesa, nell’ambito di “Come sere d’estate del Comune di Duino Aurisina – DNA Festival internazionale delle arti” del Comune di Duino Aurisina che sostiene l’iniziativa, il 4 luglio al Teatrino Basaglia all’aperto – Foyer Cecchelin, dal 16 al 19 luglio e il 15 agosto presso il Giardino del Museo Sartorio nell’ambito di TRIESTE ESTATE 2026 del Comune di Trieste.

Tutta l’attività teatrale estiva de L’ARMONIA APS è inserita nel Progetto L’ARMONIA TEATRO AMATORIALE 2026 sostenuto dall’Associazione Regionale FITA-UILT FVG APS.

A seguire i Cartelloni con descritti tutti e sedici gli appuntamenti previsti.

 

 

 

 

Cartellone R…Estate in Armonia 2026  

sabato 13 giugno 

Compagnia QUEI DE SCALA SANTA APS – FITA 

4 PIROLE E 1 FUNERAL

di Angelo Delluniversità e Sabrina Gregori, regia di Maria Assunta Zacchigna

Villa del Carso triestino, funerale del capofamiglia. Parenti e amici si ritrovano, chi molto addolorato, chi piuttosto preoccupato, chi tanto in ansia da prendere un po’ troppi tranquillanti… che in realtà non sono affatto tranquillanti. E mentre fra gli astanti si aggira una curiosa presenza, il triste evento si trasforma in un delirio tragicomico, dove non mancheranno discorsi inaspettati, presentazioni imbarazzanti, accesi confronti e inconfessabili segreti, con immancabile finale a sorpresa!

sabato 20 giugno 

Gruppo PROPOSTE TEATRALI APS – FITA

VOIO MA NO POSSO

da “Fumo negli occhi” di Faele e Romano, 

adattamento in dialetto e regia di Alessandra Privileggi

Siamo negli anni Sessanta, in pieno periodo di boom economico e, allora come adesso, c’è chi si compiace di ostentare il proprio benessere e chi vorrebbe farlo, ma non può. L’importante è far credere di avere o, peggio ancora, far credere di essere ciò che non si è: la famosa maschera di Pirandello, tema antico ma sempre attuale. E cosa non farebbe la signora Bortolussi per apparire quello che non è agli occhi della sua vicina di casa?! Una storia divertente, con personaggi comici che incarnano uno tra i più radicati vizi umani.

sabato 27 giugno 

COMPAGNIA DE L’ARMONIA APS – FITA

CHE GROPO… LA VITA! 

tratto da “Trois version de la vie” di Yasmina Reza. 

traduzione e libero adattamento in dialetto di Monica Parmegiani, regia di Riccardo Fortuna

Un incontro tra amici… o forse no. Quella che sembra una tranquilla serata mondana prende ben presto una piega inaspettata, perché viene sviluppata in tre varianti diverse. 

Un brillante gioco teatrale in cui ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, in cui gli interpreti si muovono alternando comicità, cinismo e ironia, e la tensione delle relazioni umane trasforma il palcoscenico in un campo di battaglia emotivo ricco di colpi di scena.

In collaborazione con le Compagnie (APS): Il Gabbiano, Proposte Teatrali e Amici di San Giovanni.

sabato 4 luglio – INGRESSO GRATUITO –

L’ARMONIA APS ospita uno degli spettacoli del

Festival Internazionale AVE NINCHI – Estate 2026 Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria 

Una produzione VIDEOEST, 2025

C’era un comico di nome CECCHELIN

Vita e carriera, luci e ombre, successi e disgrazie di Angelo Cecchelin,

il più grande attore comico che Trieste abbia mai avuto.

Scritto e diretto da Alessio Bozzer

Con Massimo Sangermano e con (in ordine di apparizione): Guido Cecchelin, Alessio Colautti, Pierluigi Sabatti, Tullio Kezich, Renato Sarti, Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Marzia Postogna, Paolo Rossi, Giorgio Strehler, Maurizio Zacchigna, Claudia Cernigoi.

Chi era Angelo Cecchelin? Roma aveva Petrolini, Napoli aveva Totò. A Trieste c’era Cecchelin.

È stato un comico popolarissimo, geniale e instancabile inventore di battute esilaranti. Cantore

della sua città “dal basso”, inventò personaggi rubati alla strada e alle osterie, dall’ubriaco al ragazzo di strada, dal nobile decaduto al marito tradito. Cecchelin per anni significava teatri pieni. Caustico, cinico, popolare nel suo modo di sbeffeggiare sempre il potere, di qualsiasi fazione esso fosse. Mario Soldati l’ha definito «lo Chevalier triestino». Tullio Kezich “il nostro Lenny Bruce”.

Irredentista all’epoca dell’impero austroungarico, irriverente antifascista nel ventennio, non si tirò indietro dal prendere in giro i “rossi” e gli jugoslavi nei “40 giorni”, tantomeno a usare la sua tagliente ironia sugli alleati quando governavano la città. Ne pagò il prezzo con sospensioni, diffide, denunce, arresti, lunghi periodi dietro le sbarre o costretto a un forzato ritiro dalle scene. La fine dei conflitti, la conquistata libertà lo vedrà stanco, amareggiato, deluso. Ritiratosi dalle scene nel 1956, morirà a Torino nel 1964, lontano dalla sua Trieste.

sabato 11 luglio 

Compagnia NOI DE LA FRASCA

NONO… SCRIVI QUATRO RIGHE (una fiaba moderna)

testo di Anna Falcone, regia di Lino Monaco

Nonno Giorgio, vecchio bisbetico, vedovo da lunghi anni e ormai cieco, è costretto sulla sedia a rotelle. Un giorno a suo figlio, oberato dai debiti, si presenta l’opportunità di risollevarsi, appropriandosi indebitamente di una considerevole somma di denaro sottraendola al padre. La storia  si snoda tra gag, battute e umanità in un finale travolgente all’insegna di…

sabato 18 luglio – INGRESSO GRATUITO –

L’ARMONIA APS ospita uno degli spettacoli finalisti del

GRAN PREMIO FITA FVG Memorial Aldo Presot

Compagnia TEATRO DELLE PIRAMIDI APS – FITA (Maniago PN)

HARVEY

di Mary Chase, regia di Elizabeth Apley

Il testo narra le vicissitudini di Elwood P. Dowd, un simpatico e generoso gentiluomo di mezza età, assolutamente innocuo e incapace di far male a una mosca, che affascina le donne per la sua cortesia e che rimane simpatico agli uomini per la sua spontaneità.

Elwood però… è convinto di essere accompagnato da un grande coniglio bianco di nome Harvey che egli presenta regolarmente a chiunque gli capiti sotto tiro.

La sorella Violet e la nipote Matilda, stremate dall’imbarazzo e dal disagio a cui Elwood le sottopone e desiderose di una vita più normale, tentano in tutti i modi di farlo rinsavire. Ma forse Harvey esiste davvero…

Nel 1944 la commedia “Harvey” fece vincere il premio Pulitzer alla sua autrice.

sabato 25 luglio

Compagnia EX ALLIEVI DEL TOTI APS – FITA 

XE PIù GIORNI CHE LUGANIGHE

di Walter Bertocchi e Paolo Dalfovo, regia di Paolo Dalfovo

Tre dipendenti della stessa azienda, ma che in realtà non si conoscono causa mansioni diverse, vogliono vendicarsi del loro ex datore di lavoro che li ha, a loro dire, licenziati ingiustamente. Sceglieranno modi alquanto bizzarri e diversi per attuare il loro piano. Ma qualcosa non andrà per il verso giusto, scatenando una serie di situazioni a dir poco esilaranti. Cosa riusciranno ad ottenere i tre malcapitati? L’unica cosa certa sarà un gran divertimento per il pubblico!

sabato 1 agosto

Gruppo IL GABBIANO APS – FITA

CLASSE DE FERO

tratto da “Classe di ferro” di Aldo Nicolaj, adattamento in dialetto di Monica Parmegiani,

regia di Riccardo Fortuna

Una splendida parabola sui problemi della terza età, trattati con delicatezza e umorismo, un testo simbolo della scrittura di Aldo Nicolaj che alterna leggerezza e ingenuità a momenti di profonda riflessione, sempre attento al dialogo, alla gente, alla semplicità quotidiana, alla forza della parola. Due signore “diversamente giovani” si incontrano e, nonostante le differenze di temperamento, diventano amiche. A loro si unisce un maestro in pensione, dall’animo delicato e da questo quadretto nasce un’amicizia affettuosa. Ma una tragedia incombe: una delle due è destinata, per volere dei figli, alla casa di riposo ma… la soluzione si trova. La fuga! 

sabato 8 agosto

Compagnia TUTTO FA BRODUEI APS – FITA

VICINI DE CASA

di Stefano Volo, coreografie Stage Lab, regia di Valentina Bruni

Vi siete mai chiesti come siano diverse le relazioni interpersonali dal punto di vista di un uomo e da quello di una donna? Quali possono essere le qualità giuste per definirsi una donna perfetta e quali quelle per essere un uomo da sposare? Esistono delle regole precise o la ricerca del partner perfetto si modifica in base a chi incontriamo lungo il percorso? I TUTTO FA BRODUEI, dopo aver affrontato il matrimonio in “Hotel Trieste” e le dinamiche di coppia in “Che Scandalo!”, quest’anno hanno scelto di esplorare la fase iniziale della ricerca dell’amore e di essere sentimentali, ma non troppo, perché si sa… è con una risata che si conquista. 

sabato 22 agosto

COMPAGNIA DEI GIOVANI APS – FITA

QUELA MALEDETA BANCA

di Agostino Tommasi, regia di Roberto Eramo

Quando il lavoro non c’è, bisogna inventarselo. È questa l’illuminazione che coglie il nostro protagonista mentre, disoccupato e sconsolato, non sa cosa fare della propria vita. Decide quindi di coinvolgere un suo amico d’infanzia, dipendente di una Banca prestigiosa, in un gioco che in breve tempo si trasformerà in qualcosa di più grande di lui, in un’escalation che si concluderà solo con il colpo di scena finale… o no? La dignità del lavoro, l’assurdità delle catene gerarchiche e di chi si occupa di “fuffa” sono alcuni dei temi trattati in questa ultima commedia della Compagnia dei Giovani che vi porterà in… QUELA MALEDETA BANCA!

Cartellone Festival Internazionale AVE NINCHI – Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria – edizione ESTATE 2026

– INGRESSO GRATUITO –

TRIESTE ESTATE 2026

Giardino del Museo Sartorio – COMUNE DI TRIESTE

INGRESSO GRATUITO

giovedì 16 luglio

Gruppo IL GABBIANO APS (Trieste)

CLASSE DE FERO  

tratta da “Classe di ferro” di Aldo Nicolaj, 

adattamento in dialetto triestino di Monica Parmegiani, regia di Riccardo Fortuna

Una splendida parabola sui problemi della terza età, trattati con delicatezza e umorismo, un testo simbolo della scrittura di Aldo Nicolaj che alterna leggerezza e ingenuità a momenti di profonda riflessione, sempre attento al dialogo, alla gente, alla semplicità quotidiana, alla forza della parola. Due signore “diversamente giovani” si incontrano e, nonostante le differenze di temperamento, diventano amiche. A loro si unisce un maestro in pensione, dall’animo delicato e da questo quadretto nasce un’amicizia affettuosa. Ma una tragedia incombe: una delle due è destinata, per volere dei figli, alla casa di riposo ma… la soluzione si trova. La fuga! 

venerdì 17 luglio

Teatro Armathan APS – U.I.L.T. (Verona)

MALADIE D’AMOUR 

Teatro di Maschera di Franca Guerra, Adriana Giacomino e Marco Cantieri

regia di Teatro Armathan

Il ticchettio della macchina da scrivere e le note del violino fanno da colonna sonora all’amore di Marcel e Pauline, due giovani artisti che si conoscono, si amano e decidono di unire i loro cuori, la loro vita, i loro sogni. La loro è una storia semplice, quasi normale. E nella valigia di questo lungo viaggio insieme, hanno voluto raccogliere unicamente emozioni e carezze, risate e litigi, abbracci, pensieri… 

Le parole, per Marcel e Pauline, non sono mai state importanti.

Ci hanno chiesto di raccontare il loro amore così, con delicatezza. L’abbiamo fatto, divertendoci, scherzando, talvolta commossi, ma sempre meravigliati dalla profondità del loro essere persone semplici. E forse, il loro racconto…un po’… lo sentiamo anche nostro! (Teatro Armathan)

sabato 18 luglio

Compagnia EX ALLIEVI DEL TOTI APS – F.I.T.A. (Trieste)

XE PIù GIORNI CHE LUGANIGHE

commedia divertente in dialetto triestino di Paolo Dalfovo e Walter Bertocchi,

regia di Paolo Dalfovo

Tre dipendenti della stessa azienda, ma che in realtà non si conoscono causa mansioni diverse, vogliono vendicarsi del loro ex datore di lavoro che li ha, a loro dire, licenziati ingiustamente. Sceglieranno modi alquanto bizzarri e diversi per attuare il loro piano. Ma qualcosa non andrà per il verso giusto, scatenando una serie di situazioni a dir poco esilaranti. Cosa riusciranno ad ottenere i tre malcapitati? L’unica cosa certa sarà un gran divertimento per il pubblico!

domenica 19 luglio

Gruppo Teatro LA BOTTEGA APS – F.I.T.A. (Trieste)

LE COGNATE  

di Michel Trembley, adattamento in dialetto veneto e regia di Filippo Facca

Una decina di donne in un salotto nell’Italia di periferia del 1965. Grazie ad uno dei tanti concorsi per massaie desiderose di gadget tecnologici, la padrona di casa vince un milione di “punti premio” che le permetteranno di rimodernare la sua modesta abitazione. Per attaccarli agli album, chiama all’appello le sue sorelle, le vicine e altre: un party per l’incollaggio! In un contesto così variegatamente “femminile” nascono invidie e piccole cattiverie, inevitabili quando donne così diverse sono riunite in una casa popolare ad incollare il milione di bollini che la fortuna s’è divertita a regalare soltanto ad una di loro. Chiuse nel salotto, emergono le personalità di queste tragicomiche figure femminili: un vero e proprio museo degli orrori umani, dove si alternano, nello svelare le proprie miserie, sia casalinghe frustrate da mariti impenitenti che zitelle acide ed arrabbiate col mondo.

Le vite parallele di dieci donne, con le loro storie, le loro speranze e le loro passioni, si animano, si confrontano, si raccontano, si sbeffeggiano, si compiangono, gridano rabbie, rancori e umiliazioni patite. Spettegolano e si accapigliano, appiccicano bollini e sognano, in un crescendo di situazioni comiche che coprono baratri di solitudine e dolore.

sabato 15 agosto

Produzione del TEATRO POPOLARE ISTRIANO (INK) di Pola (Istria – Croazia)

Distribuzione: ZaTroCaRaMa APS (Trieste)

FRANCAMENTE omaggio a Franca Rame

di e con Petra Blašković, da testi di Franca Rame e Dario Fo, in dialetto istroveneto e in istrioto.

Lo spettacolo intreccia testi tratti da “Tutta casa, letto e chiesa e altre storie” e “Una vita all’improvvisa” di Franca Rame e Dario Fo, con frammenti biografici e riflessioni personali dell’autrice e interprete Petra Blašković. Ne nasce un racconto teatrale intenso e sincero, dove la parola diventa atto di libertà e memoria viva. 

Uno spettacolo-documento, un atto d’amore e di memoria dedicato a Franca Rame, nato nel decimo anniversario della sua scomparsa (29 maggio 2013). Un omaggio a una donna straordinaria, attrice, autrice e attivista, e insieme a tutte le donne comuni – mogli, madri, lavoratrici – che ancora oggi lottano per la propria emancipazione e dignità.

Come scrive Petra Blašković: “Alcune idee si radicano in noi molto tempo fa, forse prima ancora che ne siamo consapevoli. Franca Rame e Dario Fo sono sempre stati, per me, simboli della libertà di parola e del coraggio di dire la verità attraverso il teatro.”

La lingua stessa diventa protagonista e testimonianza: il dialetto istroveneto e l’istrioto non sono solo strumenti espressivi, ma custodi di una memoria culturale, un patrimonio immateriale intrecciato alla storia di una vita e di un territorio.

Francamente è dunque più di un omaggio: è un invito a ricordare, a resistere, a parlare. Con sincerità. Sempre. 

Un ritorno a Trieste per Petra Blašković, un ritorno a L’ARMONIA dove, ragazza, a svolto un’intensa attività anche di teatro di figura per le scuole.

Eventi del Festival Internazionale AVE NINCHI – Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria – edizione ESTATE 2026

– INGRESSO GRATUITO –

Borgo San Mauro/Sistiana nell’Area sportiva fronte la chiesa

nell’ambito di

Come sere d’estate del Comune di Duino Aurisina – DNA Festival internazionale delle arti

del Comune di Duino Aurisina

Sabato 13 Giugno

COMPAGNIA DEI GIOVANI APS – FITA

QUELA MALEDETA BANCA

di Agostino Tommasi, regia di Roberto Eramo

Quando il lavoro non c’è, bisogna inventarselo. È questa l’illuminazione che coglie il nostro protagonista mentre, disoccupato e sconsolato, non sa cosa fare della propria vita. Decide quindi di coinvolgere un suo amico d’infanzia, dipendente di una Banca prestigiosa, in un gioco che in breve tempo si trasformerà in qualcosa di più grande di lui, in un’escalation che si concluderà solo con il colpo di scena finale… o no? La dignità del lavoro, l’assurdità delle catene gerarchiche e di chi si occupa di “fuffa” sono alcuni dei temi trattati in questa ultima commedia della Compagnia dei Giovani che vi porterà in… QUELA MALEDETA BANCA!

Teatrino Basaglia all’aperto – Foyer Cecchelin

del Parco di San Giovanni di Trieste

nell’ambito di

R…Estate in Armonia 2026

sabato 4 luglio 

Una produzione VIDEOEST, 2025

C’era un comico di nome CECCHELIN

Vita e carriera, luci e ombre, successi e disgrazie di Angelo Cecchelin,

il più grande attore comico che Trieste abbia mai avuto.

Scritto e diretto da Alessio Bozzer

Con Massimo Sangermano e con (in ordine di apparizione): Guido Cecchelin, Alessio Colautti, Pierluigi Sabatti, Tullio Kezich, Renato Sarti, Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Marzia Postogna, Paolo Rossi, Giorgio Strehler, Maurizio Zacchigna, Claudia Cernigoi.

Chi era Angelo Cecchelin? Roma aveva Petrolini, Napoli aveva Totò. A Trieste c’era Cecchelin.

È stato un comico popolarissimo, geniale e instancabile inventore di battute esilaranti. Cantore

della sua città “dal basso”, inventò personaggi rubati alla strada e alle osterie, dall’ubriaco al ragazzo di strada, dal nobile decaduto al marito tradito. Cecchelin per anni significava teatri pieni. Caustico, cinico, popolare nel suo modo di sbeffeggiare sempre il potere, di qualsiasi fazione esso fosse. Mario Soldati l’ha definito «lo Chevalier triestino». Tullio Kezich “il nostro Lenny Bruce”.

Irredentista all’epoca dell’impero austroungarico, irriverente antifascista nel ventennio, non si tirò indietro dal prendere in giro i “rossi” e gli jugoslavi nei “40 giorni”, tantomeno a usare la sua tagliente ironia sugli alleati quando governavano la città. Ne pagò il prezzo con sospensioni, diffide, denunce, arresti, lunghi periodi dietro le sbarre o costretto a un forzato ritiro dalle scene. La fine dei conflitti, la conquistata libertà lo vedrà stanco, amareggiato, deluso. Ritiratosi dalle scene nel 1956, morirà a Torino nel 1964, lontano dalla sua Trieste.

from to
Scheduled ical Google outlook Arte e spettacolo Primo Piano Trieste

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.