Trieste Estate 2025

Il Suono di Trieste/The Sound of Trieste
Follow the Music and discover the beauty of the Imperial city between sea and mountains
Teatro G. Verdi di Trieste
Dal 19 al 22 luglio
AL CAVALLINO BIANCO
Operetta di Ralph Benatzky
Maestro Concertatore e Direttore AYRTON DESIMPELAERE
Regia ANDREA BINETTI
Coreografie di NOEMI GAGGIi e LUCA MICLAUSIG
Maestro del Coro PAOLO LONGO
Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Personaggi e interpreti principali
Josepha Vogelhube ERICA ZULIKHA BENATO
Leopoldo Brandmeyer ANDREA BINETTI
Otillia Pesamenole LAURA ULLOA
Giorgio Bellati FRANCESCO CASTORO
Zanetto Pesamenole GUALTIERO GIORGINI
Sigismondo Cogoli ALESSIO COLAUTTI
Claretta Hinzelmann MARZIA POSTOGNA
Prof. Hinzelmann VALENTINO PAGLIEI
L’Arciduca LIVIO SOLDINI
Kathi VERONIKA FOIA
Zenzi STEFANIA SECULIN
Rudi JULIAN SGHERLA
Guida alpina MICHELA VITALI
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
Spettacolo in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELL’OPERETTA nell’ambito del FESTIVAL DELL’OPERETTA 2025

Grandi spettacoli nell’Estate 2025 a Trieste e per la rassegna del Festival dell’Operetta 2025, si prosegue con uno dei più grandi successi di sempre.
Spettacolare, gioioso, comico, allegro: solo la grande abilità di Andrea Binetti, nella scelta dei protagonisti e con la grande maestria del connubio musicale, scenografico, coreografico e senza dimenticare l’aiuto comico dato da alcuni artisti locali di gran talento, ha prodotto uno spettacolo di grande effetto.
Tradotto in lingua inglese per la partecipazione turistica, l’operetta Al Cavallino Bianco, ha donato due ore di spensieratezza avvolta da un’atmosfera montana che riportava l’Austria a Trieste ed un amore mai dimenticato.
Il compositore austriaco Ralph Benatzky, divenne celebre proprio grazie al Singspiel romantico, un genere teatrale costituito dall’alternanza di parti cantate e parti interamente recitate, nato nel diciottesimo secolo nei paesi di lingua tedesca. Caratterizzato dalla compresenza di elementi favolosi e popolareschi, fu proprio Al Cavallino Bianco, a renderlo noto nella sua epoca, i primi del Novecento, ma la stessa trae ispirazione dall’omonima commedia di Oskar Blumenthal e Gustav Kadelburg, scritta precedentemente.
Alla prima de Al Cavallino Bianco al Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste, il teatro si presentava con il tutto esaurito.
Andrea Binetti, che oltre alla regia impegnava un ruolo da protagonista, soffriva di una forte laringite, ma nonostante questa difficoltà, si è presentato sul palcoscenico svolgendo in maniera egregia il suo ruolo e sostenendo lo spettacolo fino alla fine, che si è concluso con un’ovazione di applausi ed un esultazione collettiva dietro il sipario.
Applausi anche all’esibizione dei coprotagonisti Benato, Uloa e Castoro, ma altresì agli interpreti nel ruolo comico Giorgini, Colautti. Tutto il cast è stato meritevole ed ha interpretato egregiamente il ruolo affidato: Postogna, Pagliei, Soldini, Foia, Seculin, Sgherla e Vitali. Tutti sono stati apprezzati ed applauditi con enfasi, concludendo con i maestri Desimplaere e Longo.
Nota di merito anche alla scelta degli splendidi costumi.
Lo spettacolo, dopo la replica di domenica, ancora domani sera, martedì 22 LUGLIO alle ore 20.30.
Laura Poretti Rizman

Torna a Trieste la seconda operetta più amata ed eseguita in Europa nel genere, Al Cavallino Bianco, sognante e spassosa commedia musicale sulla villeggiatura, considerata sin dal suo avvento nel 1930 la più vicina al musical per la sua frizzantissima varietà che deriva da una stesura a ben cinque mani, nonostante la firma ufficiale sia sempre quella di Ralph Benatzky.
La nuova produzione con la collaborazione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta, si svolgerà al Teatro Verdi, anticipata da squilli di tromba come flash mob festoso grazie agli ottoni del Teatro e vedrà la regia di Andrea Binetti e la direzione d’orchestra di Ayrton Desimpelaere, entrambi nomi conosciuti e amati in città.
Correva l’anno 1930 e sulle scene tedesche spopolava ancora la comicità di un’arguta satira sulle svagate villeggiature nelle alpi austriache scritta a fine Ottocento, da qui l’idea di due brillanti impresari, il regista Erik Charell, autore del libretto con Hans Müller-Einigen, di commissionarne la versione musicale che, grazie ad un inusuale lavoro a cinque mani guidato da Ralph Benatzky, portò a Al Cavallino Bianco, vera innovazione del genere dell’operetta tradizionale con il suo linguaggio vicino alla rivista e al musical, nonché al genere della canzone jazzy in voga nella Berlino dei ruggenti anni ’20 e ‘30. La spumeggiante girandola di vicende amorose ambientate nella ridente località turistica di San Wolfango, intreccia desideri, passioni e intrighi dei clienti e del personale dell’omonimo hotel, concludendosi con ben tre felici matrimoni sotto lo sguardo benevolente dell’Imperatore Absburgico, guest star imprevista sulle sponde del ridente lago austriaco. La presenza inoltre di un folto gruppo di turisti italiani fra i protagonisti principali, segnatamente da Bologna e da Ferrara, ha sempre reso Al Cavallino Bianco sin dal 1931 la più italica delle operette di fattura tedesca e di certo quella più popolare nel nostro paese, anche grazie alle celeberrime edizioni Rai1 negli anni Settanta. Contesta di hit melodiche senza tempo, Al Cavallino Bianco non ha mai conosciuto flessioni di popolarità, se non durante il periodo nazista quando fu vietata per l’eccesso di ebraicità dei suoi autori e di recente ha vissuto un renaissance colta grazie al lavoro di Barrie Kosky alla Komische Oper di Berlino. La nuova produzione del Verdi, guidata come sempre dall’esperto Andrea Binetti, rispetterà in pieno la forte tradizione triestina sul titolo, presente in città sin dagli anni Trenta del Novecento e oltre alla solida bacchetta del direttore Ayrton Desimpelaere, vedrà un cast fra cui vale ricordare il giovane mezzosoprano Erica Zulikha Benato, già a Trieste nel fortunato Trittico Pucciniano, Andrea Binetti nel ruolo di Leopoldo, il soprano cubano Laura Ulloa, il tenore Francesco Castoro, il cantante, attore e regista Gualtiero Giorgini, l’attore e musicista Alessio Colautti, l’attrice Marzia Postogna.
Spettacolo in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELL’OPERETTA nell’ambito del FESTIVAL DELL’OPERETTA 2025
RECITE: sabato 19 luglio ore 20.30, domenica 20 luglio ore 18:00, martedì 22 LUGLIO ore 20.30
Biglietti: da 25 a 45 euro – Riduzione Under34: 15 euro.
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONE E ACQUISTO DEI BIGLIETTI
Biglietteria del Teatro Verdi
Numero verde 800 898 868
boxoffice@teatroverdi-trieste.com
Circuito Vivaticket