






I sit and wait
does an angel contemplate my fate,
and do they know the places where we go
when we’re grey and old
‘cause I have been told
that salvation lets their wings unfold.
Robbie fa parlare di sé fin dall’annuncio del suo concerto esordendo con la frase: “Questo tour sarà il mio più audace finora.
I fans che lo seguono sanno bene che i suoi concerti non sono solamente concerti, ma veri e propri spettacoli creati per stupire ed è proprio quello che vuole fare Robbie Williams anche a Trieste, nell’unica data prevista in Italia fissata per il 17 luglio 2025 allo stadio Nereo Rocco.
Oltre 28 mila sono state le persone che hanno risposto alla sua chiamata, riempiendo lo stadio e la manifestazione, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Comune di Trieste, FVG Music Live e Vigna PR che si è inserita nel palinsesto di “GO!2025&Friends”, la rassegna promossa dalla Regione e da Promo Turismo FVG arricchendo la proposta culturale e musicale della Capitale europea della Cultura Gorizia-Nova Gorica ed in tutto il Friuli Venezia Giulia.
Perfino il suo arrivo all’aeroporto non è passato di certo inosservato: il suo look audace nel colore rosa salmone, ma semplice nel complesso seppur griffato (completino da spiaggia e pantofole), ha sollevato il morale dei cittadini che, dotati di quello che in dialetto viene definito “morbin” ovvero la spensieratezza dell’osservazione scherzosa sulla leggerezza della vita, si sono scatenati seguendo i suoi spostamenti sui social e scoprendo dove alloggiava, chi gli avrebbe stirato le camicie e chi no.
Nel contempo moltissimi sono stati i turisti che si sono recati nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia per assistere al concerto. In molti hanno deciso di raggiungere il luogo in giornata, altri hanno prenotato per tempo le strutture ed altri ancora hanno deciso di bivaccare già dal giorno prima di fronte ai cancelli. C’è da dire che i prezzi delle camere sono lievitati in maniera spropositata negli ultimi giorni ma, nonostante questo, gli alberghi hanno registrato il pienone.
Ai temerari della notte, durante la giornata, in molti si sono aggiunti all’attesa, allietati dall’offerta delle numerose postazioni di vendita di bibite e cibo, ma è stato alle 16.30 che si sono aperti i cancelli, permettendo alle persone di raggiungere le postazioni assegnate.
Alle 20.00 i supporters si sono presentati sul palcoscenico: la band Lottery Winners, si è presentata sul palcoscenico.
Thom Rylance nel 2008 ha messo in piedi il gruppo insieme a Robert Lally voce e chitarra, Katie Lloyd voce e basso e Joe Singleton alle percussioni, ma è da poco che sono riusciti a farsi notare.
Devoti a Robbie Williams, con grande simpatia e molta energia musicale, iniziano il pubblico ad una danza di mani che verrà ripresa dalla star poco dopo.
Robert Peter Williams, detto Robbie nato a Stoke-on-Trent il 13 febbraio del 1974, è un cantautore, showman ed attore britannico.
Acquisisce l’arte del palcoscenico fin dalla tenera età, in famiglia, dal padre e, anche se la sua carriera musicale cominciò nel 1990 come membro più giovane della boy band Take That, che divenne rapidamente uno dei gruppi di maggior successo degli anni novanta, lui rimane legato ai suoi miti: Elvis e Grease.
Proprio grazie alla sua innata dote di intrattenitore, si avvicina con successo anche al mondo del cinema e della televisione ed in questo ultimo concerto, dove presenta anche il suo nuovo pezzo Rocket in una tenuta spaziale e con una esibizione degna di un acrobata, Robbie, al pari di Michael Jackson definito il re del pop, si autoproclama re indiscusso dell’intrattenimento ed esordisce con questa frase:
«Buonasera Trieste, vi sono mancato? Certo che sì, guardatemi, stasera abbiamo uno show per voi e che show. Nelle prossime due ore vi dimostrerò cosa sia lo spettacolo»
Non ha torto e, raccontandosi ed interagendo moltissimo con il suo pubblico, restituisce lo spettacolo definito a gran voce come il più bello mai visto fino ad ora.
Gli effetti scenografici, la band, le coriste, gli interventi dei supportes, i cambi d’abito, gli effetti luci, la calibrazione del suono, la perfezione organizzativa e non da ultimo, la sua performance vocale ed artistica unite alla sua continua interazione con il pubblico, hanno conclamato il successo.
Vicino al pubblico anche nell’intercalare di frasi popolari ed apprezzamenti al cibo italiano, Robbie cambia abiti mentre le scene mutano con grande velocità.
Una scaletta mozzafiato che, unita a grandi omaggi alla musica che ha fatto la storia, hanno fatto vibrare i cuori, così come il suo raccontarsi anche e soprattutto in forma privata attraverso i suoi dolori e quello dei suoi cari, il suo scherzare continuo sui fatti della vita, uniti ai cori con mani ondeggianti, alle lucine dei telefonini che rendevano stellato lo stadio, hanno creato la magia di una serata indimenticabile.
Robbie conclude la sua perfomance eccellente con il pezzo più emblematico della sua carriera. Angels, una canzone con la quale si rivolge a un’entità angelica, reale o metaforica, per trovare conforto nei momenti difficili e che lo aiuterà sempre nel trovare la forza di superare gli attimi difficili che la vita gli metterà davanti.
Entusiasta di quanto vissuto, una turista proveniente da Verona e seduta al mio fianco, al fine della serata mi ha confidato: Sono andata a vedere quattro concerti di Robbie in giro per il mondo, ma se potrò, continuerò a farlo negli anni, perchè la gioia che offre mi riempie il cuore di benessere.
Laura Poretti Rizman
Robbie Williams Sito Ufficiale / Facebook / Instagram