
testi e regia di Annalisa Perini
musiche originali interpretate al sassofono da Gian Agresti.
Con Sabrina Censky Gojak, Paolo Dalfovo, Giuliano Zobeni e Annalisa Perini
Evento realizzato in collaborazione con Amiscout, L’Armonia Aps, Battello Stampatore e l’Associazione Culturale Nina Aps,
nel cartellone di Trieste Estate del Comune di Trieste
Ingresso gratuito sino a esaurimento posti
Mercoledì 2 luglio alle 18.30 all’Ex Lavatoio di via San Giacomo in Monte 9, il recital “E’ la fine del mondo, ma non troppo!” porterà in scena una varia umanità attraverso i suoi personaggi colti in scorci quotidiani, in prospettive inusuali. Testi e regia sono di Annalisa Perini. A leggìo Sabrina Censky Gojak, Paolo Dalfovo, Annalisa Perini e Giuliano Zobeni, con le musiche originali interpretate al sassofono da Gian Agresti.
L’evento, parte del cartellone di Trieste Estate del Comune di Trieste, è realizzato in collaborazione con Amiscout, L’Armonia APS, Battello Stampatore e l’associazione culturale Nina APS.
Il recital si snoda con molta ironia, incursioni nella comicità del reale e virate nel paradosso e nel surreale. Non manca un pizzico di fantascienza, con curiosi “momenti topici” piuttosto che con toni distopici. Mentre la quotidianità continua ad accelerare e cambia anche troppo in fretta, i protagonisti sfilano nei lorosvariati caratteri esono comunque concentrati soprattutto sui loro mondi. In particolare, se posti nelle “reazioni chimiche” del duetto, tra contrappesi e contrasti, portano avanti ciascuno le proprie ragioni, cercando di reagire agli imprevisti, ancorandosi a certezze forse fantasiose, ruzzolando nell’ansia per rivelazioni improvvise. E coltivanodelusioni e aspettative, segrete o palesi. Seguono comunque un loro tempo emotivo e può capitare che anche un piccolo intoppo possa sembrareloro la fine del mondo. O, magari per qualche idiosincrasia, sono sul punto di arrabbiarsi e di farla loro, ma non troppo. Giornalista e autrice di narrativa, Annalisa Perini con Battello Stampatore ha pubblicato “Potrei avere l’orticaria – Racconti a voce alta” (2019) e “Ballate in assenza di gravità” (2023), entrambe raccolte di racconti brevi, brevissimi, a volte persino fulminei, che superano le barriere di forma e di genere, e in cui spesso la poesia va a nascondersi, non solo ritmicamente e nemmeno tanto velatamente, nella prosa. E attraverso un gioco di suggestioni e “sconfinamenti”, si snoda anche il nuovo recital “E’ la fine del mondo, ma non troppo”, con testi inediti, composti per l’occasione,prevalentemente momenti di vera e propria drammaturgia, attraverso dialoghi serrati, e alcune narrazioni su diversi piani, conmontaggi di punti di vista alternati, quasi con una visione cinematografica.