“Gli Innamorati”
dal 15 al 18 gennaio
adattamento e regia Roberto Valerio
con Claudio Casadio e Loredana Giordano
e con Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo
produzione La Contrada Teatro stabile di Trieste, Accademia Perduta Romagna Teatri e La Pirandelliana
“Tutti in questo mondo ci dobbiamo compatire l’un l’altro, e specialmente la donna merita di essere un poco più compatita.”
“Gli Innamorati” di Carlo Goldoni è stata la nuova produzione de La Contrada in collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Pirandelliana molto attesa dal pubblico.
Gl’innamorati di Goldoni è una commedia in tre atti del 1759 nella quale Goldoni esplora la gelosia, la passione e le insicurezze di due giovani, Eugenia e Fulgenzio.
L’innovazione di questo testo a livello teatrale è dovuta dall’esplorazione, seppur nell’equilibrio del vecchio stile della Commedia dell’Arte, nel nuovo teatro borghese.
Un’esplorazione che il regista Roberto Valerio ha voluto vestire di abiti e ambientazione moderna, rendendo lo spettacolo di grande impatto ed immediata comprensione.
La scena presenta uno sfondo di una galleria moderna ed un primo piano su alcune scene casalinghe di una vita familiare nella suo routine. Due sorelle molto diverse tra loro vestono abiti che le caratterizzano immediatamente: da una parte pigiamini ed abiti cortissimi con infradito ed anfibi, anteposti ad abiti lunghi e castigati che evidenziano un lutto. Un padre a capofamiglia che dipende dal simboleggiare un potere che non gli appartiene. Lo fa con imponenti opere d’arte moderna che raffigurano elementi di grande maestria, come un sarcofago di Cleopatra, o la potenza di re del pollaio, o di un gigantesco emu.
La carta da parati che avvolge la scena, è simile al tessuto squamoso di un pesce ed, a tratti, aggiunge un senso di vita sommersa. Grande il simbolismo dell’isolamente nella gabbia di vetro dove la giovine goldoniana viene raggiunta e salvata dal suo innamorato.
Quello che colpisce maggiormente è la forza della passione e della gelosia che scatena rabbia, a volte incontrollabile, e fortunatamente in questo caso, gestita ed a lieto fine, ma come non pensare al collegamento con tutti i fatti di cronaca che vedono i femminicidi aumentare giorno dopo giorno?
Negli attimi di questa parte di racconto, anche la luce muta in colore rosso acceso e, la musica, svolge le note di una musica andalusa.
Applausi scroscianti a tutto il cast composto da Claudio Casadio e Loredana Giordano con la partecipazione di Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo.
Laura Poretti Rizman

Dal 15 al 18 gennaio, il palcoscenico del Teatro La Contrada di Trieste si accende con uno dei capolavori più intensi e moderni della drammaturgia italiana: “Gli Innamorati” di Carlo Goldoni. Questa nuova produzione, che vede la collaborazione tra La Contrada, Accademia Perduta/Romagna Teatri e La Pirandelliana, si presenta come un appuntamento imperdibile per il pubblico triestino, portando in scena il lavoro goldoniano che racconta “un amore più violento di tutti gli altri”, una riflessione profonda e attualissima sulle dinamiche dell’amore e dell’inquietudine umana.
L’adattamento e la regia di Roberto Valerio scelgono di spogliare il testo goldoniano dai fronzoli settecenteschi per restituire uno spettacolo asciutto e diretto. Attraverso una scenografia contemporanea e costumi moderni, la messa in scena si concentra sulla violenza psicologica e sulla passione bruciante che lega i protagonisti, Eugenia e Fulgenzio. Non si tratta di una semplice commedia d’amore, ma di un’indagine quasi cupa su un sentimento che degenera in gelosia ossessiva e incomprensione, rendendo i due giovani incapaci di godere della reciproca felicità nonostante la libertà di cui godono.
A fare da contrappunto alla vicenda dei due amanti interviene una magnifica galleria di personaggi secondari che arricchiscono la trama di ironia e scompiglio. Tra questi spicca la figura di Fabrizio, interpretato da Claudio Casadio, lo zio di Eugenia.
Fabrizio è un chiacchierone bonario e un bugiardo cronico che, con le sue esaltazioni e i suoi racconti ingigantiti, crea continui intrecci drammaturgici e momenti di irresistibile ilarità, fungendo da perfetto motore comico all’interno di una struttura narrativa altrimenti tesa.
Il cast, di grande spessore, vede alternarsi sul palco insieme a Claudio Casadio – vincitore del Marc’Aurelio d’Oro al Festival Internazionale del Film di Roma e del David di Donatello per il suo ruolo in “L’uomo che verrà” e nel 2023 è Miglior Attore al Premio Nazionale Franco Enriquez /Città di Sirolo nella categoria Teatro Classico e Contemporaneo – attori del calibro di Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo. Le musiche di Paolo Coletta e l’allestimento scenico curato da Guido Fiorato contribuiscono a creare quell’atmosfera sospesa tra leggerezza e dramma, capace di parlare direttamente al cuore e alla mente degli spettatori odierni.
Con “Gli Innamorati”, il Teatro La Contrada invita a riscoprire un Goldoni inedito e graffiante, confermando come un testo scritto nel 1759 possa ancora oggi specchiare le fragilità e le contraddizioni dell’animo umano. Lo spettacolo promette di mescolare risate e momenti di grande commedia a atmosfere più profonde, celebrando la straordinaria macchina teatrale e la storia senza tempo inventata da uno tra i più grandi drammaturghi italiani.
La Contrada si avvale del sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione CRTrieste e nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione, tra le altre, di istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale, la Coop Alleanza 3.0, l’Università degli studi di Trieste.