Il No Borders capitola davanti a LP: una voce stratosferica e un bagno di folla ai Laghi di Fusine
di Laura Poretti Rizman

TARVISIO (FUSINE) – Se la prima giornata del No Borders Music Festival aveva già regalato grandi emozioni, la tappa di domenica 12 luglio 2026 ha segnato un autentico trionfo di pubblico e calore umano. Il piazzale dei Laghi di Fusine si è presentato completamente pieno, mostrando un colpo d’occhio straordinario. La cosa più bella? Il pubblico: non solo coetanei o fan della prima ora della cantautrice statunitense Laura Pergolizzi, in arte LP, ma una folla intergenerazionale composta da moltissime persone più anziane e soprattutto da tantissimi bambini accompagnati dalle loro famiglie.
Prima dell’inizio, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni all’aria aperta: molti spettatori si sono ritrovati aspettando l’evento giocando a pallone o stendendosi sui prati a prendere il sole. Ma è bastato che risuonassero le prime note perché la platea scattasse all’istante, seguendo tutto il concerto in piedi, ballando, cantando e inneggiando all’artista.
LP è un autentico prodigio: una voce strepitosa, potente e melodiosa, racchiusa in quello che si può definire uno “scricciolo” di fisicità dal look androgino e inconfondibile. Sul palcoscenico, dominato anche da un suggestivo pianoforte storico, la cantautrice ha offerto una performance magnifica, supportata da una band di altissimo livello e dalla presenza della sua compagna. Insieme hanno dimostrato una competenza e una simpatia travolgenti, evocando le atmosfere e la grinta delle storiche formazioni rock (grazie anche a un chitarrista dal look iconico che ricordava lo stile dei Kiss).
L’empatia con il pubblico è stata totale. LP ha scherzato continuamente con la platea, chiedendo ironicamente se stesse meglio con o senza il suo celebre cappello, e ha conquistato tutti tracciando una divertente similitudine tra i boschi e i laghi di Fusine e i paesaggi di Yellowstone o i boschi di Winnie the Pooh. Un momento di grande dolcezza si è vissuto quando una ragazzina le ha portato un regalo dal pubblico: l’artista lo ha accettato con visibile commozione, ringraziando moltissimo. C’è stata inoltre, in perfetta linea con lo spirito inclusivo del festival, un’attenzione molteplice e radicata verso le disabilità, un tema caro che è risuonato lungo tutta la giornata.
La scaletta ha alternato con maestria i successi globali che l’hanno consacrata – a partire dalla celeberrima hit del 2016 Lost On You – ai trascinanti brani del suo settimo album in studio, Love Lines, come Girls Go Wild, One Like You, Shelly, No Witness e Best in Life. Tra i momenti più intensi, l’esecuzione di You Never Know, una canzone carica di significato.
Dopo un’ora e un quarto di pura energia l’artista è uscita dal palco, ma il richiamo del pubblico è stato immediato. LP è tornata per il gran finale salutando con il suo iconico fischio melodico ed eseguendo gli ultimi due brani. Prima di congedarsi definitivamente, ha rivolto un sincero ringraziamento a Tarvisio con un caloroso “Thank you so much!”, augurando a tutti una splendida estate e invitando al massimo rispetto per la natura incontaminata di questi luoghi.
Allo scoccare di un’ora e 21 minuti di musica il live si è concluso, ma l’abbraccio con i fan è proseguito a lungo. LP si è concessa generosamente a un vero e proprio bagno di folla che la attendeva oltre il palco, tra scatti di foto, autografi, scambi di regali e abbracci calorosi. Una giornata memorabile che ha fuso grande musica, natura e un profondo senso di comunità.