Mariti e mogli

 

 

 

L’interessante percorso artistico di Monica Guerritore, la vede di nuovo sul palcoscenico del Teatro Politeama Rossetti di Trieste sia come attrice che come regista dello spettacolo Mariti e mogli. Portare sulla scena teatrale un successo cinematografico non è mai impresa semplice perché il confronto nella diversità degli stili crea molte aspettative: Woody Allen è un mito dell’introspezione nei problemi di coppia che seppur rispecchiano un periodo storico con stili di vita diversi dagli attuali, fa pur sempre sorridere anche se a tratti amaramente.

La lettura scenica e registica della Guerritore ha mantenuto molti lati comici e grotteschi ma ha esaltato il buio dei black out delle emozioni riportando in evidenza l’assenza di sentimenti creata dalla solitudine e dalla disillusione nel rapporto con l’altro che vive accanto a noi. 

Una bella scena dai toni terreni presenta punti di rosso passione e musicalità di tango. L’interno è quello di una scuola di ballo dove i protagonisti sviluppano la loro storia, e l’analogia con la scuola di vita dove la musica porta a cambiare partner è evidente. Diverse le personalità dei personaggi, diversi i modi di relazionarsi che rimangono uniti da una domanda: Ma tu sei felice? 

Il mancato dialogo e la mancanza di sincerità portano l’inevitabile rottura dei rapporti più stabili. Frasi come “Io non ero quella che  avrei voluto essere, e lui lo era?” “All’inizio gli piacevo tantissimo “  “Ho smesso di difendermi, ho tirato i remi in barca” “Penso di amarti” lasciano spazio a una unica domanda che amplifica il suo significato: “E poi?” mentre fuori dalla scena, un temporale dirompe.

Bravi tutti ma il mio plauso personale va alla regista Guerritore e alla bravura artistica comica di Francesca Reggiani.

 

Laura Poretti Rizman

Mariti e mogli, Foto fornita da Teatro Stabile del Fvg

“L’ironia di Woody Allen arriva a teatro grazie al talento di Monica Guerritore e all’intuizione di Francesca Reggiani. Le due attrici portano in scena assieme a un’ottima compagnia “Mariti e mogli”, gustosa commedia dell’artista statunitense, che indaga sulle dinamiche di coppia con cinismo e humour. Monica Guerritore ha curato anche la regia dello spettacolo e l’adattamento della sceneggiatura che per la prima volta in assoluto trova la via del palcoscenico. “Mariti e mogli” va in scena al Politeama Rossetti, per la stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, da mercoledì 4 aprile”.

Al talento di Monica Guerritore e all’intuizione di Francesca Reggiani si deve l’attivo a teatro della piacevolissima commedia “Mariti e mogli” tratta dall’omonimo film di Woody Allen. Il nuovo
appuntamento della stagione “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è in cartellone da mercoledì 4 a domenica 8 aprile.
« Nella mia scrittura teatrale dalla sceneggiatura del film di Allen tutto accade in una notte piena di pioggia in un luogo che con il passare delle ore diventerà una sala da ballo, una sala d’attesa, un ristorante deserto e che costringe gli otto i personaggi (mariti, mogli, amanti e altro…) al “girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese” (Allen). Tradendo le location del film (Manhattan e altro) evoco nel luogo teatrale unico, i luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, nelle rotture e improvvise riconciliazioni, percepisco le “piccole altezze degli esseri umani” cosi familiari a Bergman, a Strindberg. E nel perdersi in danze all’unisono su musiche bellissime da Louis Armstrong a Etta James, Cechov e il tempo che intanto scivola via».
Monica Guerritore , racconta poeticamente “Mariti e mogli” di Woody Allen, di cui ha curato l’adattamento, la regia e che interpreta assieme a Francesca Reggiani, attorniata da un affiatatissimo cast.
Il suo lavoro di scrittura e la sua visione registica hanno convinto l’artista statunitense a consentire che – in quest’occasione per la prima volta in assoluto – la sua sceneggiatura del 1992 venisse portata su un palcoscenico teatrale.
A considerare l’accoglienza del pubblico, riservata alla commedia in ogni tappa della tournée, Woody Allen ci ha visto giusto: lo spettacolo è un successo e coniuga ironia, divertimento, all’analisi sottile e “senza sconti” dell’uomo contemporaneo che è tipica di questo autore, e intreccia riflessione e sorrisi.
L’intuizione è stata di Francesca Reggiani: «Considero Allen un genio – ha dichiarato l’attrice al Corriere della Sera – ho avuto occasione di leggere la sceneggiatura e me ne sono innamorata. Lì ho avuto un’illuminazione e ho pensato di proporlo a Monica Guerritore perché ne facesse un adattamento a teatro. È la prima volta che lavoriamo assieme».
Il plot di “Mariti e mogli” immagina che un nubifragio trasformi una consueta serata fra amici in una claustrofobica occasione per sfoderare “pubbliche confessioni”, malcelati sotterfugi, rivelazioni, intrighi clandestini che divertono il pubblico ma esprimono anche la brillante capacità di penetrazione di Allen nei recessi della psiche e della coscienza dell’uomo contemporaneo, ritratto in modo assai godibile in tutti i suoi momenti di fragilità, vigliaccheria o spavalderia.
Lo spettacolo tratteggia i ménage di coppia nella loro sconfortante prevedibilità e la vita nella sua continua capacità di sorprendere: e così se lo scroscio notturno di rivelazioni è aperto da un marito e moglie che annunciano la loro separazione (civile e condivisa soltanto a livello di facciata), si finirà per assistere alla loro insospettabile riconciliazione e alla rottura in attesa di un altro legame, apparentemente inscalfibile. Fra un confronto e l’altro, fra una battuta graffiante e un’incredibile evoluzione della trama, si attraversano le vite dei protagonisti cullati da una fluida, accattivante colonna sonora: un linguaggio musicale che – nell’efficace lettura registica di Monica Guerritore –
Non riesce a sottolineare, commentare, accompagnare ogni emozione del testo, ogni vibrazione che si muove nell’anima dei personaggi.
“Mariti e mogli” tratto dall’omonimo film di Woody Allen è adattato e diretto da Monica
Guerritore. Ne sono interpreti la stessa Monica Guerritore (Sally), Francesca Reggiani (Judy), Pietro Bontempo (Jack), Cristian Giammarini (Gabe) e Enzo Curcurù (Michael), Lucilla Mininno (Sammy), Malvina Ruggiano (Rain), Angelo Zampieri (Paul).
Le scene sono di Giovanni Licheri e Alida Cappellini, i costumi sono di Valter Azzini, le luci sono di PaoIo Meglio e la traduzione di Giorgio Mariuzzo, Lo spettacolo è una produzione a.ArtistiAssociati in collaborazione con Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti .
“Mariti e mogli ” va in scena da mercoledì 4 aprile alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali per il cartellone “Prosa” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Le repliche si terranno giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 aprile alle ore 20.30 e domenica 8 aprile alle ore 16.
I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.