Let’s Play, terza edizione 🗓

LET’S PLAY 2023

Slovensko stalno gledališče /  Teatro Stabile Sloveno

Teatro La Contrada

Bonawentura/ Teatro Miela

cs let’s play, foto fornita da ufficio stampa

TRIESTE, 5 GIUGNO 2022 – Dopo le fortunate edizioni del 2021 e del 2022, i teatri di Trieste La Contrada, Bonawentura /Teatro Miela e il Teatro Stabile Sloveno ripropongono nuovamente insieme la rassegna teatrale LET’S PLAY, inserita nel cartellone di Trieste Estate.
La manifestazione, in programma dall’8 giugno al 2 luglio, alle ore 21, si svolgerà anche quest’anno negli spazi esterni del Museo Sartorio di Trieste, grazie alla collaborazione di Comune di Trieste e Civici Musei.
La kermesse è stata presentata oggi al Museo Sartorio alla presenza di Serena Tonel – vicesindaca del Comune di Trieste, Livia Amabilino – presidentessa e direttrice artistica della Contrada di Trieste, Enzo D’Antona e Massimo Navone, rispettivamente presidente e direttore artistico di Bonawentura/ Teatro Miela e Danijel Malalan, direttore artistico del Teatro Stabile Sloveno. Nel corso della conferenza la presidentessa del Teatro Stabile Sloveno Breda Pahor e le direttrici del Teatro di Capodistria e del Teatro nazionale di Nova Gorica Katja Pegan e Mirjam Drnovšček hanno presentato la nuova edizione del Premio teatrale del litorale Tantadruj, che quest’anno si inserisce nel calendario di Let’s Play e di Trieste Estate.
Let’s play è parte di un più̀ ampio progetto di LET’S, Letteratura a Trieste (dal quale trae per gentile concessione anche il logo), ideato dal Comune di Trieste, che già̀ nel nome vuole portare evidenza all’importanza della letteratura nell’identità̀ di Trieste.

Per questa edizione il programma di LET’S PLAY prevede otto spettacoli in dodici serate: due produzioni del Teatro La Contrada, due di Bonawentura /Teatro Miela e tre del Teatro Stabile Sloveno. Il calendario prevede quest’anno tre debutti, la cerimonia di consegna dei premi teatrali Tantadruj e “Sconfinarrando”, un nuovo spettacolo coprodotto da tutti e tre i teatri.

Ad aprire la rassegna, l’8 giugno alle ore 21, sarà proprio “Sconfinarrando”, coprodotto da Teatro La Contrada, Bonawentura /Teatro Miela e Teatro Stabile Sloveno, un viaggio attorno alle scritture di confine su frammenti di autori del passato e del presente, da Saba a Magris e Rumiz, da Rebula a Pahor e Bandelj. I testi sono stati selezionati da Miran Košuta, mentre Lino Marrazzo curerà la regia, impreziosita dai video di Maurizio Bressan. Gli interpreti dello spettacolo sono attori dei tre teatri triestini e artisti ospiti: Ariella Reggio, Nikla Petruška Panizon, Miran Košuta, Danijel Malalan, Ivan Zerbinati. Lo spettacolo dipinge un quadro del particolare destino di frontiera vissuto da persone, popoli, culture, lingue o stati contigui attraverso quattordici brani di letteratura italiana e slovena ispirati ai temi della convivenza, soprattutto tra italiani e sloveni, nelle comuni, multiculturali terre adriatiche del cuore d’Europa. Gli autori intramati nella narrazione teatrale ribadiscono unanimi quanto profondamente il confine influisca, condizioni e modelli la locale espressione letteraria che anela al superamento delle frontiere, all’empatia interculturale e alla fattiva, armonica convivenza europea delle diversità.

Seguono in programma tre produzioni del Teatro Stabile Sloveno. Venerdì 9 giugno, sempre alle ore 21, andrà in scena “Pina e Pierpaolo”, un testo di Ana Obreza, Jaka Andrej Vojevec, con la regia di Jaka Andrej Vojevec e interpretato da Tina Gunzek. Il monologo racconta il sodalizio artistico e umano che si è creato nel periodo bellico tra Pasolini e la violinista triestina Josipina Kalc, entrambi allora residenti a Casarsa della Delizia. La vicinanza li attirò l’uno verso l’altra: lei gli insegnava i rudimenti del violino, lui recitava poesie e la ispirava con la sua vasta cultura. Il testo teatrale ricostruisce questa vicenda attraverso lettere, articoli, scritti, racconti dei parenti di Josipina, scavando anche nel romanzo Atti impuri, che parla in forma autobiografica della giovinezza di Pasolini in Friuli.

L’appuntamento di sabato 10 giugno, alle 21, nell’ambito di Festival Danceproject, è con “Plenir/La cesta”, un progetto d’autore della danzatrice e coreografa Daša Grgič con Mojca Majcen, Luka Ostrež, Urša Rupnik, Branko Mitrovič.
L’affresco coreografico è un omaggio al territorio e soprattutto alle donne che in tempo di guerra hanno mantenuto le proprie famiglie lavorando duramente. Plenir è la cesta che le lattaie del Carso, le pancogole di Servola, le saurine dell’Istria trasportavano sulla testa per recarsi a Trieste e vendere i propri prodotti. I loro ricordi, tratti da varie fonti, hanno ispirato lo spettacolo di danza contemporanea che intreccia movimento, voce e musica.

Domenica 11 giugno, sempre alle 21, andrà in scena la serata speciale con la consegna dei premi teatrali Tantadruj accompagnata dal debutto dell’atto unico “O snegu in ljubezni/ Di neve e d’amore” di Marko Sosič. Adattamento, testo e regia sono firmati Tadej Pišek che ha immaginato un’interpretazione poetica che sconfina nella danza, grazie al contributo delle coreografie di Mojca Špik e Inan Du Swami, e rafforza la dimensione poetica con le musiche originali di Marjan Peternel. Lo spettacolo sarà corredato da sovratitoli in italiano.

Giovedì 22 e venerdì 23 giugno, alle ore 21, Let’s Play prosegue con una produzione La Contrada – Teatro stabile di Trieste/Associazione Culturale Amici della Contrada. “Epistolario triestino” è uno spettacolo tratto da “Penso a te, che sei tutt’uno con la poesia di tuo padre” – Lettere inedite di Anita Pittoni e Linuccia Saba” (a cura di Gabriella Norio – Comune di Trieste, ed. Biblohaus) con la regia di Daniela Gattorno, che lo interpreta insieme a Marzia Postogna, e video a cura di Mario Bobbio.
A quarant’anni dalla morte, Daniela Gattorno e Marzia Postogna portano in scena la corrispondenza privata di Anita Pittoni con la scrittrice e pittrice Linuccia Saba, figlia del poeta Umberto, tratta dal libro a cura di Gabriella Norio, con brani e poesie di Saba, Giotti, Stuparich, e della stessa Pittoni, più un video inedito, in esclusiva per la Contrada, di Anita mentre danza, di proprietà del poeta Claudio Grisancich.

Sabato 24 e domenica 25 giugno, sempre alle ore 21, ancora il Teatro La Contrada porta in scena “Pasolini, il caos contro il terrore”, uno spettacolo di e con Diana Höbel, con la partecipazione straordinaria di Ariella Reggio e le musiche originali dal vivo di Baby Gelido. Lo spettacolo parte dalla foto di Pasolini immortalato a pochi giorni dal suo omicidio dal fotografo Dino Prediali, per raccontare gli anni dal ’68 al ’70, nei quali collaborò per il settimanale Tempo con la sua rubrica, che scrive per “la necessità civile di intervenire nella lotta spicciola e quotidiana”.

Il programma di Let’s Play termina infine con due appuntamenti di Bonawentura/Teatro Miela. Il primo, giovedì 29 e venerdì 30 giugno, alle ore 21, è “Secondo Riccardo (evento finale)”, liberamente ispirato a “Riccardo II” di William Shakespeare e realizzato da Artifragili con il sostegno di Bonawentura.
Secondo Riccardo non è uno spettacolo per tutti. Divertente, acuto, avvincente, per alcuni è una festa, per altri è un gioco, per qualcuno una storia. La storia della caduta di un uomo dalla sua posizione di potere divino e l’ascesa di un potere nuovo, più moderno e legato al sostegno del popolo. Lo spettacolo verrà messo in scena dal regista Alejandro Bonn, su progetto drammaturgico di Davide Rossi. Gli interpreti sono Alejandro Bonn, Romina Colbasso, Veronica Dariol, Davide Rossi,
A fine serata seguirà l’immancabile dj-set.

La seconda produzione Bonawentura/Teatro Miela, che chiude la rassegna sabato 1 e domenica 2 luglio, è “Italo Svevo and Friends – Blues Jazz Explosion”, con Laura Bussani, Alessandro Mizzi, Ivan Zerbinati, Riccardo Morpurgo al piano e Franco Trisciuzzi alla chitarra e voce. La Trieste letteraria d’un tempo rivista da quelli del Pupkin Kabarett. Un modo al tempo stesso serio e scanzonato di rileggere le pagine migliori e quelle più sconosciute di Svevo, ma anche di Joyce, Saba, Kosovel, Giotti, Voghera e tanti altri. Un modo anche per scoprire i lati più umani, quotidiani, e memorabili delle biografie di un pugno di uomini che, prima di divenire delle statue nelle vie del centro di Trieste, da queste parti vivevano, si incontravano, discutevano, scrivendo la letteratura più moderna del loro tempo. Lo spettacolo è proposto in versione rivisitata in occasione del centenario della pubblicazione de La Coscienza di Zeno.

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno in diverse sedi, specificate per ogni appuntamento sul sito di ciascuno dei teatri.

BIGLIETTERIE
• Teatro Stabile Sloveno tel. 040 2452616 (mar-ven dalle 10 alle 14)
• Teatro La Contrada, tel. 040.390613 /948471, TicketPoint tel. 040.3498276, App gratuita della Contrada, contrada.it e vivaticket.it
• Bonawentura -Teatro Miela, c/o biglietteria del teatro tel. 0403477672 da lunedì a venerdì dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.com

 

Sconfinarrando/ Premejevaje

scelta dei testi: Miran Košuta

regia: Lino Marrazzo

con: Ariella Reggio, Nikla Petruška Panizon, Miran Košuta, Danijel Malalan, Ivan Zerbinati

video: Maurizio Bressan

 

giovedì 8 giugno, ore 21

Giardino del Museo Sartorio a Trieste

Ariella Reggio per Let’s Play, foto fornita da La Contrada

Giovedì 8 giugno il Museo Sartorio aprirà le porte alla terza edizione di Let’s play, rassegna estiva che parla di Trieste e della creatività dei suoi teatri attraverso le produzioni del Teatro Stabile Sloveno, del Teatro La Contrada e di Bonawentura/ Teatro Miela.

Inserita nel calendario di Trieste Estate, l’iniziativa offrirà al pubblico una grande varietà di spettacoli, tra i quali tre debutti assoluti. Il primo sarà anche l’apertura ufficiale di Let’s play e unirà simbolicamente gli attori dei teatri partner. Ariella Reggio, Nikla Petruška Panizon, Danijel Malalan, Ivan Zerbinati saranno i protagonisti di questo viaggio letterario attorno al confine che un verso del poeta sloveno contemporaneo Boris A. Novak definisce come un »destino«. Intitolato Sconfinarrando-Premejevaje, lo spettacolo d’apertura campisce infatti a tratti bilingui il quadro del particolare destino di frontiera vissuto da persone, popoli, culture, lingue o stati contigui attraverso quattordici brani di letteratura italiana e slovena ispirati ai temi del confine, della »frontieritudine«, della convivenza, soprattutto tra italiani e sloveni, nelle comuni, multiculturali terre adriatiche del cuore d’Europa.

Diretti dal regista Lino Marrazzo, accompagnati dal commento critico di Miran Košuta e dalle creazioni video di Maurizio Bressan, le attrici e gli attori animeranno in lingua originale un comune racconto sul confine dai toni ora dolenti, tragici, controversi, elegiaci, ora ironici, comici o entusiastici, fluito tanto dalle penne italiane di Umberto Saba, Italo Svevo, Fulvio Tomizza, Claudio Magris, Paolo Rumiz, Diego Marani e Roberto Dedenaro quanto da quelle slovene di Boris A. Novak, Marica Nadlišek Bartol, Boris Pahor, Alojz Rebula, Marko Sosič, Miroslav Košuta e David Bandelj.

Nonostante la diversa, soggettiva percezione e testualizzazione del tema confinario, gli autori intramati nella narrazione teatrale di Sconfinarrando-Premejevaje ribadiscono però unanimi quanto profondamente il confine influisca, condizioni e modelli la locale espressione letteraria che, tanto nella sua declinazione italiana quanto in quella slovena, anela il più delle volte con sorprendente assonanza alla sconfinarrazione, al superamento delle frontiere, all’empatia interculturale e alla fattiva, irenica, armonica convivenza europea delle diversità.

La biglietteria del museo sarà aperta un’ora prima dello spettacolo. In caso di maltempo andrà in scena al Teatro dei Fabbri.

prenotazioni: Slovensko stalno gledališče/ Teatro Stabile Sloveno tel. 040 2452616 (mar-ven 10-14)

ARRIVA LA TERZA EDIZIONE DI
LET’S PLAY
RASSEGNA TEATRALE ESTIVA INSERITA NELLA MANIFESTAZIONE TRIESTE ESTATE

NEL GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO

ORGANIZZATA DA
TEATRO LA CONTRADA DI TRIESTE
BONAWENTURA/ TEATRO MIELA
TEATRO STABILE SLOVENO

Teatro Stabile Sloveno

a LET’S PLAY

 

UN PASOLINI INEDITO, UNA DANZA SULLA STORIA DELLE DONNE DEL CARSO, UN PREMIO TEATRALE E UN DEBUTTO SU TESTO DI MARKO SOSIĆ

4 serate di eventi al Museo Sartorio per l’apertura di Let’s Play

 

Da venerdì a domenica il Teatro Stabile Sloveno sarà per tre serate consecutive ospite del Museo Sartorio per l’apertura della rassegna Let’s Play, inserita nel cartellone di Trieste Estate.

Dopo l’evento di apertura, Sconfinarrando, un omaggio alla letteratura di confine realizzato insieme al Teatro La Contrada e a Bonawentura/Teatro Miela, i percorsi attorno al patrimonio letterario del territorio proseguiranno venerdì 9 giugno alle ore 21.00 con lo spettacolo Pina e Pierpaolo, racconto teatrale sull’amicizia tra Pier Paolo Pasolini e la violinista nativa di Opicina Josipina Kalc. Il testo di Ana Obreza e Jaka Andrej Vojevec è interpretato dall’attrice Tina Gunzek che veste i panni della musicista che si legò all’intellettuale nel periodo bellico in cui entrambi si erano rifugiati a Casarsa della Delizia. Il testo teatrale ricostruisce questa vicenda attraverso lettere, articoli, scritti, racconti dei parenti di Josipina, scavando anche nel romanzo Atti impuri, che parla in forma autobiografica della giovinezza di Pasolini in Friuli. Dopo l’unanime successo ottenuto con il debutto e le prime repliche nel corso della stagione del TSS, la produzione verrà riproposta, sovratitolata in italiano, nel giardino del Museo Sartorio (in caso di maltempo si svolgerà al Ridotto del teatro in via Petronio).

Sabato sarà la volta di uno spettacolo di danza, ovvero La cesta, progetto d’autore di Daša Grgič che parla, attraverso suggestive situazioni e movimenti, di tradizioni e valori antichi, ma anche della forza delle donne del Carso,  che nel periodo bellico mantenevano le proprie famiglie con il duro lavoro.

Domenica sera il trittico di eventi si concluderà con un doppio appuntamento, ovvero la cerimonia di consegna dei premi teatrali Tantadruj e il debutto di una nuova produzione fuori abbonamento, tratta dal romanzo breve dello scrittore triestino Marko Sosič Di neve e d’amore. Le immagini poetiche e il messaggio forte contro ogni forma di odio e violenza verrà interpretato in un affresco ibrido di recitazione, danza e musica con la regia di Tadej Pišek.

IL TSS A LET’S PLAY

giovedì 8 giugno ore 21.00

Giardino del Museo Sartorio

(in caso di maltempo al Teatro dei Fabbri)

Slovensko stalno gledališče /  Teatro Stabile Sloveno

Teatro La Contrada

Bonawentura/ Teatro Miela

Sconfinarrando/ Premejevaje

scelta dei testi: Miran Košuta

regia: Lino Marrazzo

con: Nikla Petruška Panizon, Danijel Malalan, Ariella Reggio, Ivan Zerbinati

video: Maurizio Bressan

Un quadro del particolare destino di frontiera vissuto da persone, popoli, culture, lingue o stati contigui attraverso quattordici brani di letteratura italiana e slovena ispirati ai temi della convivenza, soprattutto tra italiani e sloveni, nelle comuni, multiculturali terre adriatiche del cuore d’Europa. Gli autori intramati nella narrazione teatrale ribadiscono unanimi quanto profondamente il confine influisca, condizioni e modelli la locale espressione letteraria che anela al superamento delle frontiere, all’empatia interculturale e alla fattiva, armonica convivenza europea delle diversità.

Ingresso: 10 €

venerdì 9 giugno ore 21.00

Giardino del Museo Sartorio

In caso di maltempo al Ridotto del TSS.

Slovensko stalno gledališče /  Teatro Stabile Sloveno

PINA E PIERPAOLO

testo: Ana Obreza, Jaka Andrej Vojevec

regia: Jaka Andrej Vojevec

con: Tina Gunzek

Il monologo racconta il sodalizio artistico e umano che si è creato nel periodo bellico tra Pasolini e la violinista triestina Josipina Kalc, entrambi in quel periodo residenti a Casarsa della Delizia. La vicinanza li attirò l’uno all’altra: lei gli insegnava i rudimenti del violino, lui recitava poesie e la ispirava con la sua vasta cultura. Il testo teatrale ricostruisce questa vicenda attraverso lettere, articoli, scritti, racconti dei parenti di Josipina, scavando anche nel romanzo Atti impuri, che parla in forma autobiografica della giovinezza di Pasolini in Friuli.

SPETTACOLO SOVRATITOLATO IN ITALIANO

Ingresso: 10 €

sabato 10 giugno ore 21.00

Giardino del Museo Sartorio

In caso di maltempo al Ridotto del TSS.

Slovensko stalno gledališče /  Teatro Stabile Sloveno

Festival Velenje, Festival Danceproject

 

LA CESTA

progetto d’autore: Daša Grgič

con: Mojca Majcen, Luka Ostrež, Urša Rupnik, Branko Mitrović

L’affresco coreografico è un omaggio al territorio e soprattutto alle donne che in tempo di guerra hanno mantenuto le proprie famiglie con il duro lavoro. Plenir è la cesta che le lattaie del Carso, pancogole di Servola, saurine dell’Istria trasportavano sulla testa per recarsi a Trieste e vendere i prodotti agricoli. I loro ricordi, tratti da varie fonti, hanno ispirato lo spettacolo di danza contemporanea che intreccia movimento, voce e musica.

Ingresso: 10 €

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Scheduled Arte e spettacolo Trieste

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